Banchetto in strada a Sarno e party abusivi in Sicilia. L’Italia vittima degli italiani

martedì, 2 Luglio 2024
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«Scempio».
Questo ha detto Vincenzo Di Dio, il direttore della riserva naturale in cui ricade l’Isola delle Femmine dopo essere stata vandalizzata per via di una festa di compleanno abusiva.

Erano circa duecento e non erano di certo autorizzati a festeggiare in un isolotto privato nella terra siciliana, una delle aree protette del territorio italiano.

L’evento di sabato è stato bloccato dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza che, armate di motovedette, hanno raggiunto il luogo identificando i presenti. I militari hanno fatto scattare le denunce per i presenti, persone della borghesia palermitana, imprenditori e professionisti molto conosciuti in zona. Inizialmente il folto gruppo aveva partecipato a una festa in un club della zona, poi, a fine serata l’idea: raggiungere in barca 15 ettari di roccia, dove spicca la torre di Isola delle Femmine. Un post party esclusivissimo, in una riserva e area marina protetta, istituita nel 1997 dalla Regione Sicilia e gestita dalla Lipu dal 1998.

Un vero scempio, ha detto bene il direttore. L’unica parola che riesce a descrivere quanto successo in Sicilia, un evento subdolo e alquanto drammatico che va ben oltre il buon senso civico. 

Di Dio ha dichiarato: «Cicche di sigarette ovunque, lattine, bottiglie, decorazioni di plastica. Per giunta, la notte tra sabato 29 e domenica 30 giugno era in corso il periodo di nidificazione di specie protette. Ci sono cartelli che dicono chiaramente che si tratta di area protetta, in cui l’ingresso è assolutamente vietato. Persino le visite guidate vengono sospese».

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