Negli ultimi anni la natura ci ha mostrato quanto possa essere crudele. L’Italia è un Paese che ha delle serie fragilità da questo punto di vista, e che il cambiamento climatico sta contribuendo ad acuire. Non si tratta più solamente di avere a che fare con terremoti di varia intensità: oggi i pericoli provengono anche e soprattutto dal clima anomalo, che porta a dei mutamenti su vasta scala che a volte possono rivelarsi davvero imprevedibili.
Uno degli esempi peggiori è ciò che è successo due anni fa sulla Marmolada. Per la precisione era il 3 luglio del 2022: una valanga finì per travolgere un gran numero di persone, causando 11 vittime. Un disastro che ha colpito al cuore non solo le Dolomiti, ma l’Italia intera.
Che prima o poi sarebbe stato realizzato un documentario era più che ovvio. Che arrivasse a così breve distanza dalla tragedia non era affatto scontato. Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon si sono messi al lavoro per scrivere e dirigere Marmolada 03.07.22, un documentario decisamente molto preciso e completo.
Per quanto riguarda i contenuti è davvero difficile, se non addirittura impossibile, criticare Marmolada 03.07.22. I due registi hanno effettuato una ricerca approfondita su quanto accaduto quel giorno, andando a intervistare persone che potessero impreziosire il racconto con le loro competenze e la loro esperienza.
Dal punto di vista registico ho apprezzato senza alcun dubbio il ritmo. Tenere alta l’attenzione dello spettatore per più di un’ora può essere un’impresa ardua, ma Marmolada 03.07.22 ci riesce con grande naturalezza. Il merito va senza alcun dubbio alla gestione del tempi narrativi: la sensazione è quella di essere di fronte a un unico grande corpus, il quale ha al suo interno una forte coerenza tematica e argomentativa.
E arriviamo così al nucleo di Marmolada 03.07.22: cosa vuole raccontare? Questo documentario presenta varie chiavi di lettura. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare che il focus sia sulla natura e sul suo volto più cupo, ma andando avanti nella visione ci si rende conto che c’è qualcosa di più profondo. Marmolada 03.07.22 è un omaggio alla memoria sia di coloro che quel giorno hanno perso la vita, sia ai loro affetti, sia a chi ha lavorato senza sosta con il solo obiettivo di salvare vite umane.
Marmolada 03.07.22 dimostra come i documentari, se girati da persone davvero capaci e competenti, possono emozionare. Mentre si cerca di ricostruire l’ordine degli eventi c’è spazio anche per ricordare che quelle undici persone non sono numeri, ma sono vite. Vite che sono state spezzate prima del loro tempo, in una tragedia che ha colpito intere famiglie.
E proprio per rispettare il loro dolore Zarpellon e Lorenzato hanno scelto di non intervistare nessuno degli affetti delle vittime del disastro. Una decisione fuori dagli schemi, ma che alla fine credo abbia ripagato.
Infine Marmolada 03.07.22 ha un ultimo grande merito: quello di permetterci di parlare ancora, a distanza di due anni, di quanto successo quel giorno. E chissà che non riesca a farlo anche negli anni a venire.



