Meloni preoccupata per il Medio Oriente. E’ alta tensione.

martedì, 30 Luglio 2024
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Escalation preoccupante in medio oriente alla luce degli ultimi attacchi di Israele in Libano nella giornata di ieri e della messa a rischio del contingente italiano di pace della missione Unifil istituito nel 1978 per proteggere il paese dei Cedri. Dopo le dichiarazioni del Ministro degli esteri Tajani che ha chiesto al Libano di proteggere i nostri militari e richiesto a gran voce di cominciare le operazioni di rimpatrio per i cittadini con passaporto italiano, Lufthansa e altre compagnie aeree hanno sospeso il traffico aereo fino al 5 agosto da e per Beirut. 

A sottolineare il clima di preoccupazione dalla Cina arrivano anche le parole della premier Giorgia Meloni che stamane in un breve punto stampa a margine di un incontro a Pechino ha detto: “Sono molto preoccupata per quello che sta accadendo in Libano, per il rischio di una escalation regionale, proprio mentre sembrava che ci potessero essere degli spiragli e anche questo è un elemento che va valutato. Sono in contatto con il ministro degli esteri, con il governo, e con gli alleati, bisogna continuare a passare messaggi di moderazione in questa fase”. Mentre sull’asse diplomatico ha ribadito che la Cina sicuramente può essere un interlocutore molto importante nel lavoro per la normalizzazione nei rapporti particolarmente tra Paesi Arabi e Israele e per i suoi rapporti con Teheran e con Riad. Rispondendo alle domande dei cronisti ha poi osservato: ”Ogni volta che ci sembra di essere un po’ più vicini all’ipotesi di un cessate il fuoco accade qualcosa, significa che ci sono diversi soggetti regionali che puntano a un’escalation costringendo Israele a una reazione, ma invito Israele a non cadere in questa trappola”.

Soddisfatta infine della missione in territorio cinese, Meloni ha poi ribadito di aver avuto interlocuzioni ed incontri importanti alla vigilia del faccia a faccia con il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping, dicendo alla stampa che si apre per il nostro paese una nuova fase dei rapporti con la Cina, un approccio alternativo della Via della Seta. Il piano triennale che traccia la cornice dei nuovo rapporti con il colosso cinese dopo l’uscita dallo strategico memorandum sulla via della seta è un risultato importante: “Abbiamo gettato le basi – ha sottolineato la presidente – i contenuti arriveranno presto”.

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