Tanti gli incendi a Roma e in Italia in questa torrida estate 2024

venerdì, 23 Agosto 2024
7 minuti di lettura

ROMA
Ormai non si contano più i numerosi incendi in Italia e a Roma in questa torrida estate 2024. Nei giorni scorsi, a Roma, si è sviluppato un grosso incendio tra il quartiere di Torre Spaccata e Cinecittà. L’incendio è iniziato verso le 13 nella zona del “pratone”, proprio in una grande area verde tra i palazzi. Le operazioni sono state svolte da varie squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile, con due elicotteri. L’incendio è stato molto difficile da spegnere, a causa del forte vento che ha contribuito ad alimentare e diffondere velocemente le fiamme nella vegetazione molto secca per il caldo. Purtroppo, sono rimaste ustionate quattro persone, un vigile del fuoco e tre membri della protezione civile, trasportate in gravi condizioni all’ospedale Sant’Eugenio. La vicinanza agli edifici circostanti e le fiamme alte fino ai balconi dei palazzi, che hanno costretto alcuni residenti a lasciare le loro case, hanno reso ancora più difficile l’intervento. Le cause dell’incendio non sono ancora note, ma sembra che i quattro soccorritori si siano ustionati quando all’improvviso è cambiato il vento, mentre intervenivano: le fiamme avrebbero incastrato il loro mezzo mentre si stavano aprendo un varco tra i focolai di via Fancelli, che affaccia sul “pratone”. Tra le cause ci sarebbero la vegetazione seccata dal caldo, i rifiuti abbandonati, e l’incuria generale. Secondo i vigili del fuoco gli incendi sono triplicati rispetto al 2023. Infatti, quello del “pratone” è soltanto l’ultimo di una serie di incendi che hanno colpito le aree verdi e boschive di Roma negli ultimi mesi. Tra i più violenti, a fine luglio, l’incendio che ha interessato la collina di Monte Mario. Incendi anche a Ponte Mammolo, a via della Pisana, e anche a pochi metri dal Grande raccordo anulare nei pressi del parco acquatico di Hydromania che è stato evacuato. Fiamme anche a Ostia, sulla Pontina e a Tragliatella. Sempre a fine luglio, un vasto incendio è divampato in via Romeo Romei dietro la Corte d’Appello di Roma. Le fiamme, che secondo quanto riferito dal sindaco Gualtieri sarebbero scaturite durante la preparazione di un pasto, all’interno di un accampamento abusivo, hanno avvolto la collina di Monte Mario e lambito le case di Prati. Il fronte di fuoco si è rivelato fin da subito molto esteso con l’enorme colonna di fumo nero che ha invaso tutto Monte Mario e all’altezza della panoramica di Prati. A supporto dei pompieri e dei volontari anche l’elicottero Drago VF159 per continui sganci d’acqua sui fronti di fiamma e in supporto da L’Aquila un elicottero Erickson S-64. Secondo le fonti, è possibile che un incendio sia partito colposamente da un accampamento all’interno di un parco nella zona di via Romeo Romei in cui è probabile che durante la preparazione di un pasto, quindi con il fuoco, l’incendio sia scoppiato e poi il vento lo abbia fatto rapidamente diffondere. I residenti di almeno 4 palazzi in via Ildebrando Goiran sono stati fatti evacuare precauzionalmente. Lì le fiamme hanno anche avvolto e distrutto due auto. Precauzionalmente evacuata anche la caserma dei carabinieri della compagnia Trionfale. Sgomberata per precauzione anche una palazzina in via Romei. Evacuato il anche il centro di produzione Rai di via Teulada, sospesa Estate in diretta, ed evacuate anche 40 persone dall’osservatorio astronomico di Monte Mario. Fiamme esplose anche in viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto. A bruciare un canneto e sterpaglie con le lingue di fuoco che hanno lambito alcune baracche. Quindi il fronte di fuoco della mattinata di mercoledì che ha coinvolto via Romeo Romei, via Luigi Giuseppe Favarelli, viale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un incendio di grandi dimensioni è divampato anche nel parco archeologico di Ponte di Nona, nei pressi del centro commerciale Roma Est. Fuoco anche in zona Dragona e a Ostia. I pompieri hanno svolto operazioni di spegnimento anche alla valle del Baccano a Cesano e in zona Serpentera-Nuovo Salario, dove un maxi incendio che ha raggiunto la strada distruggendo due vetture lasciate in sosta in via Luigi Cimara. Sempre a luglio, fiamme anche in zona Colli della Serpentina, alla Magliana, alla Pisana e a Montesacro. Poi al parco della Torricella prendendo poi forza rapidamente tanto da richiedere la chiusura delle finestre sino alla zona di Porta di Roma, distante diversi chilometri. Altri interventi sono stati necessari anche sulla via Pontina, con le fiamme che hanno interessato lo spartitraffico centrale nella zona di Castel Romano per poi estendersi sino a via Vincenzo Diamare. Incendi e fumo anche nei comuni della provincia di Roma come a Campagnano di Roma, Castel Madama e sulla Braccianese, al confine con la zona di Osteria Nuova, a Roma. Un incendio di fogliame che ha interessato la via Braccianese. Il problema ha interessato anche la linea ferroviaria Roma – Cesano, infatti è stata sospesa tra Cesano e La Storta per un incendio in prossimità dei binari. Vigili del fuoco e volontari della protezione civile a lavoro a Santa Maria Galeria, la via Aurelia e Gallicano nel Lazio. A Roma Nord. Due squadre, con due moduli anticendio, e i mezzi aerei sono intervenuti in via di Santa Maria di Galeria per incendio di sterpaglie e colture. I volontari della protezione civile sono intervenuti anche sulla via Aurelia, altezza via La Monachina. Un focolaio che ha richiesto la chiusura temporanea di un tratto della strada statale 1 all’altezza dello svincolo del Grande raccordo anulare. Un incendio è scoppiato anche sull’autostrada A1 Firenze-Roma, nel tratto compreso tra lo svincolo Ponzano Romano-Soratte (km 516) e l’allacciamento Diramazione Roma Nord (Km 531) in direzione della Capitale. Il fumo ha determinato problemi alla normale circolazione con traffico rallentato. A metà luglio, ci sono state decine di interventi. Al parco degli Acquedotti, Capannelle – dove è stato necessario interrompere la tratta ferroviaria – Guidonia Montecelio, Artena, Magliana Vecchia, Dragoncello, Bracciano e il Prenestino, con un vasto incendio che ha richiesto l’evacuazione di un centro estivo di via Norma. Inoltre, due vasti focolai sono divampati a Lanuvio e Marino, nella zona dei Castelli Romani. Alta la colonna di fumo, con le fiamme che hanno lambito diverse abitazioni della zona a ridosso di un impianto fotovoltaico. Nel comune di Lanuvio l’incendio ha interessato sterpaglie e macchia mediterranea. Divampato in via Nettunense si è poi propagato in via Piastrarella raggiungendo l’area di Campoleone. Le fiamme hanno interessato campi agricoli, bruciando diversi alberi da frutta e hanno poi raggiunto un terreno di proprietà della società nazionale Terna, interessato a impianti fotovoltaici. Ai Castelli Romani, i soccorsi sono intervenuti per un altro importante incendio di sterpaglie in via Appia Nuova, a Marino. Una colonna di fumo si è alzata nel cielo di Boccea in seguito ad un incendio divampato a ridosso di via Casal del Marmo. L’incendio ha preso forza rapidamente con la fuliggine che ha riempito i balconi degli abitanti di via Vignale, via Fraconello, via Vico Canadese, via Pessinetto e tutta l’area del quartiere del municipio Aurelio. Decine le richieste d’intervento al 112 con gli abitanti rinchiusi nelle case a causa del fumo conseguenza dell’incendio. In zona Colle largo e Casa Calda a Guidonia, un grande rogo, così come sulla Pontina, davanti al campo rom di Castel Romano. E’ bruciata anche la zona del Trullo. Sempre a metà luglio, incendio nel quadrante nord est della Capitale. Le fiamme sono divampate fra il viadotto Giuseppe Saragat e il viadotto Antonio Segni, poco distante dal commissariato di polizia di Fidene. Favorite dalla presenza di sterpaglie e rifiuti le fiamme hanno preso forza rapidamente. Fidene, Serpentara, Colle Salario, Parco delle Sabine Casale Nei e Vigne Nuove. Fuoco anche nell’area del municipio Eur, a Roma sud. E’ stata particolarmente critica la situazione di Casal Monastero, con un vasto rogo vicino alle abitazioni. Undici le persone rimaste intossicate prima della fine dell’intervento dei soccorritori che nel frattempo hanno evacuato e messo in sicurezza 50 residenti del quartiere del IV municipio Tiburtino.

ITALIA

Dal 1° Gennaio 2024 all’ultimo aggiornamento disponibile da European Forest Fire Information System (EFFIS) del 30 luglio, a scala nazionale sono stati rilevati 615 incendi, per una superficie totale di 221 km2. Le stime prodotte da ISPRA evidenziano che le aree boschive percorse da incendio, per i primi 8 mesi del 2024, sono 40 km2di superficie forestale (cioè, il 18 % del totale). Questa superficie si suddivide in 18 km2di macchia mediterranea e boschi di leccio (46%), 13 km2 ricoperte da boschi di querce (33%) e 6 km2a di aree boschive di conifere (16%).
Nella Baia San Felice a Vieste il 24 luglio un incendio all’interno del Parco nazionale del Gargano ha minacciato zone boschive di pregio. Il tempestivo intervento di uomini e mezzi antincendio dei Vigili del Fuoco, Protezione civile, Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali, oltre che di volontari, ha evitato le conseguenze più serie per i boschi. Secondo le stime ISPRA, il fuoco ha coperto una superficie complessiva di 24 ettari; la copertura forestale coinvolta non sembra aver superato i 3 ettari, prevalentemente conifere.
È quanto emerge dalle attività ISPRA nell’ambito delle osservazioni e monitoraggi degli impatti degli incendi di medie e grandi dimensioni sugli ecosistemi. Lo scopo è quello di fornire ogni anno un dettaglio informativo a supporto delle politiche per il ripristino e la conservazione degli ecosistemi terrestri a scala nazionale e locale. I dati relativi agli incendi sono forniti dal sistema European Forest Fires Information System del programma europeo Copernicus Emergency, ed elaborati da ISPRA con applicazioni di intelligenza artificiale per il riconoscimento degli ecosistemi coinvolti negli incendi.
Dodici regioni su venti sono state colpite da incendio. Sicilia, Calabria, Sardegna e Puglia, hanno visto circa l’ 85% delle aree totali bruciate a scala nazionale. In particolare, la Sicilia ha il 45% del totale, la Calabria il 20%, Sardegna e Puglia il 10% ciascuna. La superficie forestale interessata da incendi è dell’80% del totale nazionale incendiato. In particolare, il 34% del totale nazionale ricade in Sicilia, il 30% in Calabria e il 12% in Sardegna.
La provincia di Agrigento risulta quella maggiormente interessata da incendi boschivi con 48 km2 di superficie percorsa da incendio, di cui solo il 3% sono di coperture forestali. A seguire le provincie di Cosenza (circa 19 km2, con il 24% di coperture forestali interessate), Reggio Calabria (15 km2, con il 31% di coperture forestali interessate) e Palermo (circa 11 km2 ha di cui il 4% di coperture forestali).
Nel comune di Enna tra le località di M.te Rossomanno, M.te Canalotto e M.te della Forma, a luglio risulta colpita da diversi incendi una superficie complessiva di circa 2 km2. In Sardegna, nel comune di Ortelli (NU), sempre a luglio, si è sviluppato un fronte di fiamma che ha interessato una superficie complessiva di circa 4 km2, che nel complesso risulta esser caratterizzata da boschi e boscaglie di leccio e sughera. Nel Lazio la superficie complessiva percorsa da incendio era circa 3 km2, di cui quasi un terzo era coperto da boschi.
Dal 1° Gennaio 2024 all’ultimo aggiornamento disponibile da European Forest Fire Information System (EFFIS) del 30 luglio, a scala nazionale sono stati rilevati 615 grandi incendi boschivi, per una superficie totale percorsa da incendio di 22.130 ha. Le stime prodotte da ISPRA evidenziano che le aree boschive percorse da incendio per i primi 7 mesi del 2024 sono 3.991 ha, il 18 % del totale bruciato. La superficie forestale percorsa da incendio era composta da 1.840 ha di macchia mediterranea e boschi di leccio (46%), 1.330 ettari era ricoperta da boschi di querce (33%) e 656 ha di aree boschive di conifere (16%).

di Barbara Braghin 

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