ROMA (ITALPRESS) – "I soldati italiani non si toccano. Abbiamo protestato vivacemente con il governo israeliano, l'ho fatto io, l'ha fatto il ministro Crosetto. È inaccettabile quello che è accaduto. I soldati italiani non sono terroristi, non sono Hezbollah, sono donne e uomini che lavorano per la pace in Medio Oriente". Lo dice al Tg1 il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in merito alla missione Unifil in Libano. A Israele "ha già risposto l'Onu", ha chiarito Tajani, la missione "non si sposta da lì". "Noi abbiamo una soluzione – ha detto ancora il ministro -: un primo cuscinetto governato dall'Unifil che occupi con lo spazio tra il confine con Israele e il fiume, dietro al fiume l'esercito regolare libanese e poi gli Hezbollah. Questo è il modo migliore per impedire che ci siano scontri tra esercito israeliano e Hezbollah". – Foto Agenzia Fotogramma – (ITALPRESS). sat/red 11-Ott-24 21:09
Libano, Tajani “I soldati italiani non si toccano”
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