Il servizio di monitoraggio climatico della Ue, ormai noto come Copernicus, ha evidenziato come il 2024 potrebbe essere, con un alto grado di probabilità, l’anno più caldo mai registrato e il primo anno intero che sfiorerà il limite di +1,5 gradi di aumento della temperatura.
Nello specifico il vice-direttore di Copernicus Samantha Burgess ha sottolineato come questo cambio di rotta segni “una nuova pietra miliare nei record di temperatura globale e dovrebbe fungere da catalizzatore per aumentare l’ambizione per la prossima Conferenza sui cambiamenti climatici, COP29”.
Allo stesso modo l’ONU ha espresso un certo grado di preoccupazione nei confronti del significativo innalzamento climatico. Il rischio, ad avviso delle Nazioni Unite, è quello che vengano prodotte delle conseguenze quali: periodi di siccità, ondate di calore o piogge torrenziali.
Se le politiche attuali saranno mantenute, il pianeta potrebbe raggiungere, sempre ad avviso del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente dell’ONU, un riscaldamento “catastrofico” di 3,1 ºC in questo secolo.
È addirittura “probabile” che il riscaldamento raggiunga +1,55 gradi quest’anno. Vi saranno una serie di incontri tra i vertici internazionali che si svolgeranno nella cornice dell’imminente ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump, che in passato ha definito il cambiamento climatico una “farsa“.
I numeri forniti da Copernicus sottolineano come il mese scorso sia stato il secondo ottobre più caldo mai registrato, solo dietro al 2023, con una temperatura media di 15,25 ºC. Ciò rappresenta 1,65 ºC in più rispetto alla media tra il 1850 e il 1900.
È anche il 15esimo mese degli ultimi 16 in cui la temperatura media globale ha superato la soglia di 1,5 ºC. Questa cifra simbolica corrisponde all’obiettivo centrale dell’accordo sul clima di Parigi del 2015, che mira, come è noto, a limitare il riscaldamento ben al di sotto dei 2°C e a proseguire gli sforzi per mantenerlo al di sotto di 1,5°C.



