Quello lanciato giovedì dalla Russia sull’Ucraina non era un missile intercontinentale. Lo ha riferito per prima la Reuters. Anche perché prima del lancio di un missile intercontinentale, la Russia, secondo i trattati, dovrebbe emettere una notifica alla Nato.
Ma, Zelensky ha dichiarato che la Russia aveva lanciato sull’Ucraina un missile intercontinentale. E’ veramente sconcertante la figuraccia mondiale dei media main stream, che sono ormai totalmente appiattiti sulle posizioni del presidente ucraino prendendo fischi per fiaschi. Sarebbe interessante adesso verificare se la notizia viene smentita o meno. Resta il fatto che Zelensky, ormai in preda alla disperazione, fa vera e propria propaganda di guerra, temendo di essere scaricato dagli Usa. Finalmente viene fuori la verità circa la situazione reale sul campo: con gli ultimi aiuti di Biden l’Ucraina, a detta di Zelensky, potrebbe sopravvivere solo sei mesi e comunque perderebbe la guerra. E Trump ha dichiarato che cesserà di finanziare l’Ucraina. La fine si avvicina per il governo (ormai scaduto) di Zelensky.
Ciò anche in considerazione della risposta inequivocabile di Mosca. A fronte del lancio contro i territori russi dei missili occidentali Atacms e Storm Shadow, la Russia ha lanciato sull’Ucraina, non già un missile intercontinentale, ma un missile a medio raggio, di nome Oreshnik, che non aveva mai testato. Il nuovo missile russo ipersonico ha viaggiato alla incredibile velocità di mach 10, dieci volte la velocità del suono e ha colpito con estrema precisione la fabbrica militare ucraina Yuzhmash, situata nella città di Dniepropetrovsk. Questo missile russo è stato lanciato sull’Ucraina con una testata convenzionale, ma può trasportare anche testate nucleari. Il missile Oreshnik può raggiungere in pochi minuti tutte le capitali europee. Il messaggio di Putin è molto chiaro: se gli anglo-americani insistono a voler colpire la Russia con i loro missili facendo finta che sono gli ucraini a lanciarli, presto può partire la rappresaglia russa non sull’Ucraina, ma sulle città europee. E, stando alla recente revisione della dottrina nucleare russa, promulgata qualche giorno fa dal presidente della Federazione Russa, la rappresaglia può essere anche di tipo nucleare.
L’anatra zoppa Biden-Harris e i governi europei devono cessare immediatamente questa pericolosissima escalation e consentire a Trump di avviare negoziati di pace con la Federazione Russa, secondo i suoi intendimenti. La pretesa di Biden di scaricare una terza guerra mondiale sulle spalle del neo presidente eletto Donald Trump deve essere fermata con urgenza. Non si è mai visto nella storia dell’umanità un capo di stato prossimo alla scadenza, che scatena un conflitto mondiale, o addirittura una guerra atomica e speriamo di non vedere giammai una cosa del genere. Per il bene dell’umanità.



