Atreju 2024 Autonomia Differenziata, Calderoli: “La Legge è in buona salute, c’è una talpa dei giornali alla Corte” | Video

giovedì, 12 Dicembre 2024
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Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha commentato intervenendo ad Atreju 2024 al Circo Massimo con toni accesi la recente sentenza della Corte di Cassazione in merito al referendum sull’autonomia differenziata. Calderoli ha evidenziato il valore della decisione e ha sottolineato il ruolo cruciale del referendum come strumento di partecipazione popolare. Tuttavia, non sono mancate critiche sul metodo di diffusione della notizia, con un attacco frontale al sistema di comunicazione tra le istituzioni e riferimenti chiari a presunte talpe all’interno della Corte pronte a passare in modo compiacente informazioni ai giornali.

Atreju il video con le parole di Calderoli su Autonomia Differenziata

“Oggi abbiamo capito come vanno le cose. Un giorno c’è il comunicato della Corte, un giorno c’è la motivazione della Corte. Oggi abbiamo anche la sentenza o l’ordinanza della Corte di Cassazione”, ha dichiarato il Ministro, lamentando di non essere stato informato tempestivamente rispetto ai principali organi di stampa. Calderoli ha espresso rammarico per la modalità con cui la notizia è stata divulgata: “Mi rammarico che il primo organismo che ha ricevuto questa ordinanza sia il giornale La Repubblica, che non mi sembra un organo costituzionale. A seguire sono arrivati gli altri giornali. Io mi chiedo, ma quando me lo danno? Questo risiede anche alla notizia, non ha voluto parlare della notizia. No, no, vuol dire che c’è una talpa che ha passato ai giornali questa notizia e questa non è leale collaborazione tra gli ordini dello Stato”.

Le critiche di Calderoli si sono poi spostate su un tema più ampio, quello dei “pesi e contrappesi” necessari per realizzare le riforme. Secondo il Ministro, il sistema attuale non garantisce una vera collaborazione istituzionale: “Se i pesi sono quelli che sono stati votati, ma i contrappesi sono sempre gli stessi, allora bisogna pensare a contrappesi diversi, perché sennò non si riesce a fare più niente”.

Sul fronte dei contenuti della sentenza, Calderoli si è detto soddisfatto, vedendo nella pronuncia della Cassazione un riconoscimento della validità della legge sull’autonomia differenziata e quindi non un duro colpo:  “Io prendo atto della sentenza della Cassazione di oggi. Di fatto, nel momento in cui la Cassazione accoglie il referendum, dice che la legge 86 è viva, vegeta, gode anche non di ottima salute, ma di buona salute, perché vuol dire che c’è ed è immediatamente applicabile, come io ho sostenuto”, ha dichiarato.

Il Ministro ha voluto chiarire il significato della pronuncia della Corte Costituzionale, che ha respinto la gran parte dei rilievi di incostituzionalità mossi contro la legge: “La Corte ha bocciato 52 motivi di incostituzionalità, accogliendone solo 14, di cui 13 non ammissibili e 25 infondati. La sentenza censura articoli che non ne rendono impossibile l’applicazione: è una sentenza additiva, perché non dice solo cosa non va, ma anche quello che deve essere per poter essere applicata”.

Il dibattito sull’autonomia differenziata si sposta ora in Parlamento, dove il Ministro ha ribadito la necessità di adeguare la normativa su temi sensibili come energia, trasporti e scuola, settori per i quali la Corte ha chiesto maggiore specificità nelle leggi di attuazione. Calderoli ha poi ricordato il percorso delle riforme costituzionali del 2005, affermando: “Peccato che nel 2006 un referendum l’abbia bocciata”, riferendosi alla riforma costituzionale approvata dal centrodestra e poi respinta dal referendum popolare.

Il tema dell’autonomia differenziata resta dunque al centro del dibattito politico e istituzionale, con Calderoli che rivendica il proprio ruolo di garante del processo e di promotore di una riforma che, a suo dire, se applicata rappresenterebbe un nuovo volano per una crescita omogenea dell’Italia permettendo a tutte le regioni di crescere. Questo se per alcuni aspetti può essere vero per altri, almeno per le regioni che protestano, potrebbe rappresentare un ulteriore mezzo per accentuare le divergenze tra sud e nord.

La risposta della sinistra con De Pascale, il video

Sul palco di Atreju a dialogare con il Ministro Calderoli è stato invitato Michele De Pascale, neo presidente dell’Emilia Romagna.

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