Fitto ad Atreju: “L’Italia ora ha un ruolo centrale in Europa e nel mondo” | Video

sabato, 14 Dicembre 2024
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Il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, accolto da una standing ovation intervenendo alla kermesse Atreju, ha ribadito l’importanza del ruolo internazionale dell’Italia, la centralità del PNRR e la necessità di garantire la reciprocità negli accordi commerciali con il Mercosur. Tra le priorità anche la difesa europea e il rafforzamento delle relazioni con gli Stati Uniti.

Fitto ad Atreju il messaggio di un’Italia centrale nel contesto europeo e internazionale

Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Europea, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento del ruolo dell’Italia e della premier Giorgia Meloni nel panorama internazionale. “Dire che oggi l’Italia e il suo primo ministro abbiano un ruolo centrale, decisivo e importante nel contesto europeo e internazionale penso che sia un dato di fatto oggettivo, del quale essere contenti a livello europeo”, ha dichiarato Fitto.

Un’affermazione supportata anche dall’indicazione di Politico, che ha definito Giorgia Meloni la persona più potente d’Europa, grazie anche ai suoi rapporti con Elon Musk e con la nuova amministrazione Trump. Fitto ha sottolineato che questo riconoscimento “è la sintesi di un lavoro fatto in questi anni”, evidenziando il contributo dell’Italia nel rafforzare relazioni strategiche fondamentali per il futuro, in particolare quella con gli Stati Uniti.

Accordo Ue-Mercosur: necessaria la reciprocità

Un altro tema cruciale affrontato da Fitto è stato quello dell’accordo Ue-Mercosur. “Ci sono molti elementi positivi nell’accordo, ma alcuni sono da verificare”, ha precisato. L’aspetto più delicato, secondo il vicepresidente, è garantire la reciprocità per la tutela degli agricoltori europei e italiani. Fitto ha sottolineato la necessità di garantire la qualità dei prodotti importati e ha proposto di valutare eventuali soluzioni per i settori più esposti. “Il tema della reciprocità va verificato nel dettaglio – ha spiegato – e laddove dovessero esserci eventuali comparti danneggiati, occorrerà immaginare soluzioni di supporto”.

PNRR: obiettivi chiari e verificabili

Fitto ha parlato anche dello stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), affermando che i risultati ottenuti dall’Italia sono concreti e verificabili. “Nelle settimane scorse è stata approvata la sesta rata, e nelle prossime settimane sarà pagata”, ha dichiarato il vicepresidente, aggiungendo che il governo italiano è impegnato nel rispetto degli obiettivi legati alla settima rata, che deve essere raggiunta entro il 31 dicembre 2024. Ha evidenziato come il lavoro svolto sia frutto di un costante confronto con la Commissione Europea.

La difesa europea e l’autonomia strategica

Altro tema cruciale affrontato da Fitto è stato quello della difesa europea, per la quale ha auspicato la creazione di una “dinamica industriale” che valorizzi l’innovazione e permetta all’UE di costruire la propria autonomia strategica. “La grande sfida è ricostruire le filiere interne”, ha affermato Fitto, specificando che il bilancio europeo, i capitali privati e l’eventuale ricorso all’indebitamento potrebbero rappresentare le principali fonti di finanziamento.

In merito ai rapporti con gli Stati Uniti, Fitto ha mantenuto una posizione prudente: “Io attenderei gennaio”, ha dichiarato riferendosi all’insediamento della nuova amministrazione americana. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di un rapporto forte tra Ue e Usa, soprattutto in tema di difesa, alleanze e stabilità internazionale.

Il percorso per la vicepresidenza Ue e il portafoglio della coesione

Fitto ha anche ricordato il lungo percorso che ha portato alla sua nomina a vicepresidente della Commissione Europea, sottolineando il ruolo fondamentale della credibilità dell’Italia in questo processo. “L’Italia è uno dei Paesi fondatori e non poteva che avere un ruolo di primo piano”, ha detto Fitto, esprimendo gratitudine per la fiducia accordatagli dal governo e dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Il portafoglio della coesione, che Fitto guida, rappresenta un terzo del bilancio europeo e, insieme alle altre deleghe esecutive, conferma la centralità del ruolo italiano nei prossimi cinque anni di programmazione europea. “La scelta di attribuire ruoli di rilievo alle vicepresidenze esecutive – ha spiegato Fitto – è un messaggio chiaro sulla visione della Commissione per il futuro”.

L’intervento di Raffaele Fitto ad Atreju ha toccato i principali dossier europei, con una visione di un’Italia protagonista nel contesto internazionale come non le accadeva da tempo e rappresenta probabilmente uno dei successi maggiori del governo Meloni. Resta l’amarezza, prontamente sottolineata dall’ospite Enrico Letta, che la Lega ha votato contro segno che l’interesse italiano almeno in Europa non è unidirezionale per tutte le forze di maggioranza governativa. Starà a Fitto dunque dimostrare che la vice presidenza vale più di un commissario all’economia come era stato precedentemente Gentiloni.

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