Luca Ronconi: il Teatro di Roma lo ricorda con la serata evento “non era così”

venerdì, 7 Marzo 2025
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Luca Ronconi - Foto di Luigi Laselva.jpg

Al Teatro Argentina la serata evento “non era così” per ricordare il maestro che ha rivoluzionato la scena teatrale

A dieci anni dalla sua scomparsa, il Teatro di Roma celebra Luca Ronconi con una serata evento dal titolo non era così, in scena lunedì 10 marzo 2025 alle ore 20 al Teatro Argentina. Un tributo a uno dei più grandi innovatori del teatro europeo, capace di sfidare le convenzioni sceniche e di lasciare un’eredità artistica destinata a influenzare le generazioni future.

La serata vedrà protagonisti Giovanni Crippa, Massimo De Francovich, Anna Maria Guarnieri, Laura Marinoni e Massimo Popolizio, interpreti di spicco del percorso registico ronconiano, che rievocano in lettura alcuni frammenti dei suoi spettacoli più significativi, realizzati tra Roma e Milano tra il 1995 e il 2015. Tra questi, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, Verso Peer Gynt, I fratelli Karamazov e Lolita (Sceneggiatura). Il tutto sarà arricchito dalla proiezione di video che intrecciano le immagini degli spettacoli in un flusso di memoria, attraversato dagli interpreti per la prima volta dopo anni.

Un’eredità da trasmettere al futuro

Nel presentare l’evento, Francesco Siciliano, Presidente del Teatro di Roma, sottolinea il valore profondo dell’omaggio:

«Ronconi ha illuminato il nostro percorso con la sua visione unica e coraggiosa, lasciando un’impronta indelebile nella storia del teatro. Ricordarlo significa mantenere vivo uno sguardo sul mondo, un invito a interrogarci e sperimentare senza paura.»

Il maestro ha diretto il Teatro di Roma dal 1994 al 1999, prima di assumere la guida del Piccolo Teatro di Milano, che ha guidato fino alla sua scomparsa nel 2015. Il suo approccio innovativo ha rivoluzionato il modo di concepire la scena, trasformandola in uno spazio di ricerca in continua evoluzione.

Un ritratto teatrale di Ronconi

La serata, con la regia e drammaturgia di Giacomo Bisordi, vuole essere un ritratto possibile di Ronconi, ma anche una riflessione sul rapporto tra memoria e palcoscenico. Lo stesso Bisordi racconta il senso del progetto:

«Disegnare un evento che provi a raccontare Ronconi è un privilegio e un bel guaio. Ho scelto di concentrarmi sugli ultimi vent’anni della sua storia artistica, rivissuti attraverso cinque interpreti esemplari. Per me, ciò che rimane di quel momento creativo risiede proprio nella generosità e nell’esperienza scenica estrema degli attori e delle attrici che lo hanno incontrato e che vedremo in scena.»

Realizzato in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e il Centro Teatrale Santacristina, l’evento è parte di un doppio omaggio, che avrà un’altra serata analoga a Milano. Attraverso dichiarazioni, frammenti e immagini, si compone una biografia teatrale parziale del regista, ispirata alla sua idea di non lasciare tracce ma al tempo stesso confutandola, restituendo al pubblico la sua memoria artistica.

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