Presto le tue foto di Instagram potranno finire su Google: come evitarlo

lunedì, 16 Giugno 2025
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In questi giorni a molti utenti, una volta aperto Instagram, é apparso il messaggio: “A breve le tue foto e i tuoi video pubblici potrebbero essere visibili nei risultati dei motori di ricerca”.

Ma cosa significa? E quali sono le implicazioni?
Si tratta di un aggiornamento della politica di Meta sulla privacy. La sua entrata in vigore è prevista oggi, 16 giugno.
La novità riguarda solo gli utenti che detengono un account “professionale” ovvero i profili utilizzati a scopo lavorativo da marchi, aziende o influencer.
L’avviso lo chiarisce poco dopo, specificando che a partire dal 10 luglio 2025 “i motori di ricerca saranno autorizzati automaticamente a mostrare tutte le foto e i video sulle pagine dei risultati. Più persone potranno scoprire i contenuti del tuo account per professionisti al di fuori di Instagram”.

Come si può impedire che le proprie foto risultino visibili sul web? Semplicemente cliccando sull’opzione “non consentire” non appena appare l’avviso, oppure tramite le impostazioni relative alla privacy in qualsiasi momento. Basta deselezionare la voce “Consenti di mostrare foto e video pubblici nei risultati dei motori di ricerca”. In alternativa, si può passare da un account professionale a uno personale, impostando il profilo come “privato”.
Nel caso si eliminasse il proprio profilo si legge nell’avviso che non si può garantire “se o quando il motore di ricerca di terzi si deindicizzerà e rimuoverà il tuo contenuto”, aggiungendo che al fine di evitare che una propria immagine appaia come risultato di ricerca di Google o Microsoft Bing bisogna seguire le procedure indicate indicare nel Centro assistenza di Google e sul sito di Microsoft Bing.
Nel messaggio è presente anche un link che rimanda a una spiegazione più dettagliata di ciò che che cambierà dal 10 luglio a cui si può accedere cliccando il tasto che riporta la dicitura “Scopri di più”.
La pagina specifica che “l’indicizzazione di ricerca è il processo di organizzazione e memorizzazione delle informazioni da internet in modo che i motori di ricerca di terzi possano trovarle in modo rapido ed efficiente quando cerchi qualcosa”.
In parole semplici, se un contenuto è indicizzato, dal momento in cui viene effettuata una ricerca sul web riguardo qualcosa di attinente o connesso alla tematica presente nel detto contenuto, questo potrebbe apparire nei risultati.

“Instagram richiede generalmente che i motori di ricerca come Google e Microsoft Bing non indicizzino i contenuti delle foto e dei video degli utenti tratti da storie, reel, post e contenuti in evidenza”, ma ciò non vale per le fotografie o video caricati dal primo gennaio 2020 da parte di account per professionisti pubblici.

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