Nulla di fatto e nessuna decisione in corso fanno sapere dal quartier generale dei pentastellati a Campo Marzio, dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto parte del campo largo con l’inchiesta aperta sull’europdeputato Pd Ricci e aspirante governatore delle Marche. Si dovrà aspettare quindi il prossimo 30 luglio e la conseguente cdecisione dei pm che lo accusano di corruzione per fatti risalenti a quando era sindaco di Pesaro. Il leader dei Cinque Stelle che con Ricci si è sentito martedì in una telefonata durante la quale è stato informato dell’indagine dal candidato, ha subito voluto mettere un punto, dicendo non a caso: «Chiarisca presto con i magistrati», precisando poi che se vi fossero prove di una condotta disonesta ciò sarebbe incompatibile con i principi e i valori del Movimento. Parla di etica e buona condotta Giuseppe Conte e più che attendere le potenziali vittorie delle regionali è concentrato sul far prevalere il buon senso e l’equità e salvaguardare la trasparenza e l’etica, pilastri dei Cinque Stelle e da sempre sostenuti e sbandierati malgrado tutto. E quindi che fare? Per ora prendere tempo e decidere la mossa più corretta al momento stare a guardare senza prendere decisioni azzardate e lasciare lavorare la magistratura è la cosa più corretta da fare. “Bisogna congelare questa crisi” ribadisce l’ex inquilino di Palazzo Chigi. Per questo quindi visto che addirittura lo scandalo sull’urbanistica a Milano ha interessato una giunta retta del Pd e che il candidato alla presidenza della Regione Marche è Ricci anche lui, l’ex premier Conte da disposizioni precise sia ai suoi che alla Schlein: bocche cucite e incontri pubblici cancellati, fino a quando i contorni della bufera giudiziaria non saranno più definiti. A spanne il silenzio potrebbe proseguire fino al 30 luglio, quando l’eurodeputato del Pd sotto gli occhi della magistratura e sostenuto dal «campo largo», sarà interrogato dai pm e allora si deciderà se parlare o meno e venire allo scoperto.



