In Italia l’open innovation non è più un’opzione, ma una scelta strategica ormai consolidata. A confermarlo è il report Startup Thinking 2025 del Politecnico di Milano: l’88% delle grandi imprese ha adottato modelli di innovazione aperta e quasi la metà di esse (48%) collabora stabilmente con startup da almeno tre anni. Un dato che segna un cambio di paradigma. Nell’attuale scenario tecnologico ed economico, aprirsi a idee e competenze esterne non significa soltanto innovare più rapidamente, ma anche rafforzare la competitività in un mercato in continua evoluzione.
L’Italia tra opportunità e sfide
Il quadro italiano mostra una preferenza netta per l’open innovation “inbound”, ossia l’integrazione di soluzioni sviluppate all’esterno. Un approccio che il 33% delle grandi aziende sceglie in via esclusiva, con benefici tangibili: riduzione del time-to-market, maggiore agilità organizzativa e possibilità di esplorare nuovi mercati. Collaborazioni con startup, università e centri di ricerca consentono inoltre di intercettare talenti emergenti e di costruire vantaggi competitivi duraturi. Non a caso, il 64% delle imprese intervistate ritiene l’open innovation essenziale per anticipare le tendenze tecnologiche, mentre il 44% la utilizza come leva per individuare nuove opportunità di business.
Un esempio emblematico arriva da Lottomatica, che ha fatto dell’open innovation uno dei pilastri della propria strategia. Attraverso un approccio collaborativo con startup, università e partner internazionali, il Gruppo sviluppa soluzioni digitali scalabili e migliora le performance delle proprie piattaforme. Elemento chiave di questa strategia è LAMP – Lottomatica Accelerator & Matching Platform, un hub dedicato all’integrazione di tecnologie emergenti (AI, sostenibilità, cybersecurity) e alla formazione digitale dei dipendenti. Uno spazio di contaminazione che mette in dialogo azienda e innovatori, alimentando una cultura di apprendimento continuo. L’impegno di Lottomatica non si ferma al perimetro aziendale. Emblematica è la collaborazione con il Liceo TRED (Transizione Ecologica e Digitale), dove l’azienda ha ospitato diversi studenti per workshop su trasformazione digitale, ESG e Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di avvicinare avvicinando gli studenti alle competenze richieste dal lavoro del futuro
In parallelo, la Fondazione Lottomatica ha sostenuto l’Università Europea di Roma in una ricerca dal titolo “La coesione come strumento per contrastare le discriminazioni”. Il progetto ha utilizzato realtà virtuale e mindfulness per favorire inclusione e consapevolezza tra gli adolescenti, dimostrando come la tecnologia possa diventare veicolo di impatto sociale oltre che di innovazione.
Una trasformazione strutturale
Dall’analisi del Politecnico di Milano ai casi concreti come quello di Lottomatica, il messaggio è chiaro: l’open innovation è ormai parte integrante dell’ecosistema digitale italiano, strumento strutturale di crescita, capace di coniugare competitività, formazione e responsabilità sociale. Il futuro dell’innovazione in Italia passerà proprio da qui: dalla capacità di aprirsi, collaborare e integrare saperi diversi per affrontare le sfide di un mondo sempre più interconnesso.



