Il giorno dopo che il segretario CGIL, Maurizio Landini, ha ribadito la proposta di introdurre il contributo di solidarietà a carico dei cittadini con patrimonio superiore ai 2 milioni di euro, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha chiarito tramite un post su X: “Le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra. E’ rassicurante sapere che, con la destra al Governo, non vedranno mai la luce”.
Landini ha inteso la sua proposta come “un contributo di solidarietà dalle ricchezze più grandi, ossia da chi detiene più di 2 milioni, e che rappresentano l’1% a vantaggio del 99%”. Secondo le stime della CGIL, la tassa impatterebbe su circa 500mila contribuenti, generando un gettito addizionale annuo di circa 26 miliardi di euro.
La leader del Pd, Elly Schlein, ha risposto duramente alle parole della premier: “Con Giorgia Meloni al governo la pressione fiscale è salita al 42,8%, il massimo degli ultimi dieci anni. Lo dicono i dati del governo, non del PD. Il governo Meloni ha aumentato le tasse per tutti. E come se non bastasse nella prossima manovra interviene sull’Irpef e aiuta di nuovo i più ricchi anziché il ceto medio che si è impoverito. Lo dice l’Istat. Con che faccia stamattina si sveglia e attacca le opposizioni? Il suo governo verrà ricordato come quello dei salassi per famiglie e imprese italiane e per gli aiuti ai più
ricchi”.
Il leader di Avs, Nicola Fratoianni, ha commentato: “Non è per niente rassicurante che con la destra al governo aumentino le persone in povertà, aumentino di 1 milione gli italiani che rinunciano a curarsi perché non se lo possono più permettere. Come non è assolutamente rassicurante sapere che gli stipendi della maggioranza degli italiani in questo Paese, unico caso in Europa, da trent’anni sono fermi o vanno indietro, mentre il costo della vita continua ad aumentare. Qui c’è poco da fare: basterebbe che i ministri del governo Meloni andassero in giro e parlassero con le persone in carne ed ossa”.
Bonelli, co-portavoce Europa Verde, ha rilanciato: “La realtà è che il governo Meloni ha aumentato la pressione fiscale al 42,8%. Chi paga? Sempre gli stessi: lavoratori e pensionati. La destra difende i ricchi e ha abbandonato i poveri, che anno dopo anno sono sempre più poveri. La povertà assoluta in Italia ha raggiunto la cifra scandalosa di 5,7 milioni di persone. E con il governo Meloni le persone che hanno rinunciato a curarsi sono arrivate a 1,3 milioni, passando da 4,5 milioni a 5,8 milioni. In Italia ci sono 62 super-ricchi con un patrimonio complessivo di 200 miliardi di euro. Perché chi è super-ricco non deve dare un contributo per sostenere la sanità pubblica e aumentare stipendi e pensioni che sono tra i più bassi in Europa?”
A rincarare la dose é anche il leader Cinque Stelle, Giuseppe Conte, che dichiarato: “Meloni sostiene che sulle tasse il suo Governo è quello più rassicurante. Forse per banche e giganti del web americani. Se parliamo di famiglie e imprese italiane Meloni ha stabilito il record di pressione fiscale degli ultimi 10 anni, ha aumentato accise, Iva. Tutto. Le ho anche consegnato un libro sulle tasse che hanno aumentato, lo ha letto? Di fronte a 25 miliardi di tasse che si son mangiati il potere d’acquisto pensa di cavarsela buttandola in ‘caciara’ e dando 2 euro al mese ai lavoratori?”.
“Con la destra al governo vede la luce una manovra che aiuta solo i ricchi ed evasori e penalizza la classe media e le persone in difficoltà. La ‘donna del popolo’, rassicurante solo per amici e potenti”, così ha sintetizzato Peppe Provenzano, responsabile esteri della segreteria Pd.



