Dopo tredici anni di denunce, dossier, campagne pubbliche e pressioni istituzionali, la Camera dei Deputati ha approvato il Ddl Valditara sul consenso informato dei genitori per le attività extracurricolari in ambito sessuale. Una riforma che, nelle intenzioni del Governo, restituisce alle famiglie il diritto di sapere e decidere che cosa viene proposto ai propri figli su temi particolarmente sensibili come sessualità e affettività. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara saluta così l’approvazione del provvedimento: “Oggi mettiamo ordine, riportiamo trasparenza e rimettiamo al centro il ruolo imprescindibile dei genitori. È una scelta di buon senso, che tutela i minori e rafforza la collaborazione scuola–famiglia”.
Il testo introduce tre capisaldi: divieto assoluto di attività sulla sessualità nelle scuole dell’infanzia e primarie, obbligo di consenso informato scritto per ogni progetto su sessualità e affettività alle scuole medie e superiori e piena trasparenza su contenuti, materiali, associazioni ed esperti esterni coinvolti. Ogni iniziativa dovrà essere comunicata almeno sette giorni prima, con indicazione puntuale delle finalità e delle modalità di svolgimento, e la famiglia dovrà poter visionare previamente tutti i materiali. Le scuole, inoltre, dovranno garantire attività alternative nel caso di mancata adesione e verificare la serietà e la competenza degli esperti chiamati in classe. Il tutto senza alcun costo aggiuntivo per la finanza pubblica.
L’approvazione rappresenta anche la conclusione di un percorso lungo e particolarmente incisivo da parte di Pro Vita & Famiglia Onlus, che per oltre un decennio ha documentato casi, raccolto testimonianze e denunciato progetti considerati ideologici e inadatti ai minori. Dal dossier “gender nelle scuole” alle audizioni in Parlamento, fino alla campagna nazionale “Mio Figlio No”, con oltre 51.000 firme consegnate ai capigruppo della Camera, l’associazione ha mantenuto alta l’attenzione pubblica sul tema. Decine di affissioni nelle principali città italiane hanno portato all’opinione pubblica messaggi provocatori e testimonianze emblematiche, sempre con un obiettivo dichiarato: ottenere trasparenza e consenso preventivo per ogni percorso extracurricolare su sessualità e affettività.
Secondo un sondaggio Noto, l’83% degli italiani ritiene doveroso che le scuole informino anticipatamente e in modo dettagliato i genitori su iniziative che toccano la sfera sessuale ed emotiva dei minori. Un dato che, per i sostenitori della riforma, conferma come il Ddl approvato rifletta una domanda ampiamente condivisa dal Paese. Pro Vita & Famiglia rivendica oggi il ruolo giocato in questo risultato. “Pro Vita & Famiglia Onlus esulta per l’approvazione alla Camera dei Deputati del Ddl Valditara, che obbliga le scuole a chiedere il consenso informato preventivo dei genitori per svolgere in classe attività extracurriculari in ambito sessuale, vietandone lo svolgimento alle materne e alle elementari.
La campagna “Mio Figlio No – Stop Gender nelle Scuole”, lanciata a febbraio con una conferenza stampa davanti a Montecitorio e sostenuta da eventi, convegni e nuove affissioni, aveva accompagnato l’ultimo miglio politico della riforma. Le firme raccolte sono state consegnate proprio questa settimana ai Capigruppo della Camera e al Presidente Lorenzo Fontana, in un passaggio simbolico che ha anticipato la votazione di oggi.
“È una giornata storica per la libertà educativa delle famiglie e ringraziamo il ministro Giuseppe Valditara per essersi fatto promotore di questo provvedimento in Consiglio dei Ministri. Sono tredici anni che ci battiamo per introdurre nell’ordinamento scolastico il principio del consenso informato su temi intimi e sensibili, uno strumento liberale che aiuterà i genitori a conoscere, individuare e respingere in anticipo progetti inappropriati che promuovono tra i minori il genere fluido, l’aborto, l’utero in affitto e una visione ideologica della sessualità. Chi oggi grida alla censura sa bene che questa legge non vieta l’educazione, ma l’indottrinamento: chiede soltanto che i genitori siano informati e possano scegliere per i propri figli. Questo è solo il primo passo: il nostro obiettivo è impedire del tutto che attivisti politici travestiti da esperti del nulla entrino nelle scuole per trasformare le classi in sezioni di partito, circoli trans-femministi o sedi LGBT. Auspichiamo ora che il Senato proceda all’approvazione definitiva del disegno di legge” – È quanto affermato da Jacopo Coghe, Vice Presidente e Portavoce di Pro Vita & Famiglia, in piazza Montecitorio, dopo l’approvazione del provvedimento, con una delegazione di parlamentari di Fratelli d’Italia: l’On. Maddalena Morgante, l’On. Lorenzo Malagola, l’On. Grazia di Maggio, l’On. Alessandro Amorese e Rossano Sasso della Lega Salvini Premier.



