Raid in Siria da parte di Inghilterra e Francia. Un altro conflitto che si poteva evitare? 

lunedì, 5 Gennaio 2026
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Si apre un altro fronte di guerra nel mondo totalmente inaspettato. L’aviazione britannica e francese infatti stando alle ultime notizie giunte dai circuiti internazionali, ha condotto un’operazione congiunta bombardando un deposito di armi sotterraneo utilizzato dallo Stato islamico in Siria. A renderlo noto il ministero della Difesa britannico: “I nostri aerei hanno utilizzato bombe Paveway IV per colpire diversi tunnel di accesso alla struttura e la Raf si è unita con gli aerei francesi nell’attacco congiunto”. La nota pubblicata sulle pagine social del governo britannico afferma che l’obiettivo è stato colpito con successo. Nel mentre sgomento e incredulità giungono dalla coi unità internazionale. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto a Israele di porre fine al divieto imposto alle agenzie umanitarie che fornivano aiuti a Gaza, affermando di essere profondamente preoccupato per questo sviluppo e questa orribile escalation. Guterres ha chiesto che la misura venga revocata, sottolineando che le organizzazioni non governative internazionali sono indispensabili per il lavoro umanitario salvavita e che la sospensione rischia di compromettere i fragili progressi compiuti durante il cessate il fuoco. Il ministro della Cultura israeliano ha detto che Gaza appartiene a Israele e che i palestinesi nel territorio sono ospiti a cui Israele si limita a permettere di vivere lì per ora. Un medioriente ancora bollente dunque mentre nel mondo preoccupano l’asse ucraino e sovietico e le propaggini nord europeee ma soprattutto il fronte appena aperto in Sudamerica dopo l’arresto di Maduro in Venezuela. Un inizio d’anno che non promette pace per ora ma che è iniziato sotto gli auspici di guerra con una grande conflittualità e tensione a livello geolopitico. Per quanto riguarda l’attacco congiunto al deposito di armi islamica vicino Palmira in Siria le motivazioni degli alleati e nello specifico della Gran Bretagna che ha colpito con il team dell’areonautica Raf è molto chiaro: un’azione che vuole dimostrare la leadership nel Regno Unito e la determinazione a schierarsi fianco a fianco gli alleati europei per stroncare qualsiasi rinascita di Daesh e delle sue pericolose e violente ideologie in Medio Oriente. Un vecchio continente che nell’anno domini 2026 si è svegliato armato fino ai denti.

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