Il nuovo decreto Sicurezza “non è oggi all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri”, ma “verosimilmente arriverà la prossima settimana”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a margine della visita al cantiere Pnrr nel comparto R5 di Tor Bella Monaca, a Roma, dove il vicepremier ha fatto il punto sulle misure allo studio del governo in materia di sicurezza.
Decreto Sicurezza, le parole di Salvini
Salvini ha rivendicato l’impianto del provvedimento, spiegando che “molte delle richieste arrivano dai territori” e respingendo le critiche dell’opposizione. “Un decreto Sicurezza si occupa di sicurezza, non di fiorellini e margherite”, ha detto, sottolineando che l’obiettivo è intervenire sui fenomeni di illegalità che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.
Tra i cardini del decreto, il ministro ha indicato una stretta contro l’abusivismo e lo spaccio. Interpellato sulle perplessità attribuite al Quirinale sul decreto Sicurezza, Salvini ha respinto l’ipotesi di critiche nel merito: “Ma non c’è ancora il decreto: come fa qualcuno a storcere il naso se non sa di cosa si parla?”, ha detto. “Su cosa ci sarebbero perplessità? Sui migranti? Noi parliamo di illegalità, non di ideologia”, ha aggiunto, sostenendo che “non penso che nessuno storca il naso se prendiamo provvedimenti nei confronti di chi non rispetta la legge”. Salvini ha quindi spiegato che il provvedimento conterrà misure specifiche sui reati legati alla droga: “Per i reati connessi allo spaccio è previsto il sequestro di veicoli, motorini, auto, telefonini, monopattini e la patente, per rendere più difficile il mestiere dello spacciatore”.
Salvini ha risposto anche alle critiche sull’ipotesi di introdurre i metal detector nelle scuole. “Se ci sono critiche sui metal detector, chiedetelo agli studenti, agli insegnanti, ai presidi e ai genitori”, ha detto. “Non servono in tutte le scuole, ma in quelle problematiche e a rischio. Se uno esce di casa con una lama di 20 centimetri e va in classe, evidentemente c’è un problema”, ha aggiunto. Il ministro ha quindi precisato che la proposta nasce “da alcune richieste che arrivano dai territori e dai dirigenti scolastici” e che “ai controlli devono affiancarsi prevenzione ed educazione, ma i controlli servono”.
Un altro capitolo riguarda le forze dell’ordine. Salvini ha difeso l’impostazione del decreto spiegando che “abbiamo già le forze dell’ordine migliori d’Europa” e che “non servono super corpi o super forze”. Tra le misure previste, ha ricordato che “nel decreto Sicurezza c’è, ad esempio, la non iscrizione automatica nel registro degli indagati degli agenti che in servizio si difendono e sparano”, una norma che, secondo il ministro, serve a consentire agli operatori di lavorare con maggiore serenità.
Nel corso del punto stampa, Salvini è tornato anche sul tema dei minori non accompagnati. “Qui parliamo di illegalità, non di ideologia”, ha detto, precisando che “prevedere che chi commette un reato smetta di essere assistito e mantenuto a carico degli italiani è una norma di buon senso”. Il ministro ha poi richiamato le difficoltà degli enti locali: “Chiedete a un sindaco quanto pesano sui bilanci dei Comuni questi minori non accompagnati, che spesso si autoescludono dai percorsi di integrazione”.
La sicurezza, nelle parole del vicepremier, è strettamente legata anche agli investimenti pubblici e alla rigenerazione urbana. “Se non c’è sicurezza, rischiamo di tornare qui tra sei mesi a parlare di problemi e non di bellezza”, ha osservato, spiegando che le politiche sociali e gli interventi infrastrutturali devono essere accompagnati da un controllo effettivo del territorio. Salvini ha infine ribadito la linea del governo di fronte alle accuse di repressione: “Se arrivano altre proposte, meglio. Ma un decreto Sicurezza deve occuparsi di sicurezza”.
Groenlandia, stoccata a Macron
A margine, Salvini ha risposto anche a una domanda sui possibili dazi annunciati da Donald Trump nel contesto delle tensioni legate alla Groenlandia. “Ho letto che Trump vuole mettere i dazi sui vini francesi: meglio per i vini italiani, cosa ti devo dire?”, ha commentato, liquidando il tema con una battuta in uno stile che da sempre lo contraddistingue.



