Quirinale, giornata della Memoria. Meloni e Mattarella condannano fascismo e deportazioni 

martedì, 27 Gennaio 2026
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“Una delle pagine più buie della storia sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938, in questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni nei rastrellamenti, nelle deportazioni.” Sono queste le parole della premier Meloni intervenuta oggi al Quirinale per la Giornata della Memoria. L’inquilina di Palazzo Chigi ne ha approfittato per dare ancora un accento sull’antisemitismo che, come ha sottolineato più volte nel suo discorso, non è stato ancora sconfitto in ogni angolo del globo. Ed è un morbo secondo la premier che è tornato prepotentemente a diffondersi. Anche il Capo dello Stato ha avuto parole importanti ponendo l’accento sul riproporsi e diffondersi di manifestazioni di razzismo e antisemitismo. Nel suo intervento Mattarella invece ha esortato azioni più rigorose da parte dell’Unione Europea contro i colpevoli di atti di antisemitismo che purtroppo riempiono ancora le pagine dei giornali di tutto il mondo. Il Capo dello Stato ospitando in Quirinale le delegazioni di governo ha voluto dare il suo messaggio in ricordo delle vittime della Shoah, celebrandone l’importanza massima senza che questa possa essere scalfita dal tempo. Nella Repubblica Italiana secondo l’inquilino del Quirinale mai nella storia dell’uomo uno sterminio era stato così lungamente progettato e così accuratamente programmato, nei minimi dettagli e con sconvolgente efficienza. Oggi 27 gennaio a gran voce il governo italiano dal Colle della Presidenza ribadisce l’impegno per prevenire e combattere ogni declinazione  di una piaga, che avvelena la società e ha l’obiettivo di demolire i principi di libertà e rispetto che sono alla base della coesione sociale. Un ricorso un memento e un monito per le nuove generazioni affinché non domestichino mai la storia e le sue vittime innocenti. 

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