Il decreto sicurezza continua a far discutere maggioranza e opposizione, tra rivendicazioni, critiche e attese per il testo definitivo. Secondo indiscrezioni, la bozza portata ieri al Quirinale dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano al presidente Sergio Mattarella avrebbe portato a una serie di correzioni, con l’esclusione di alcune norme che avevano sollevato perplessità di costituzionalità, tra cui lo scudo penale incondizionato esclusivamente per le forze dell’ordine, il fermo preventivo e la cauzione per le manifestazioni. Un quadro che ha alimentato il confronto politico, di a eguito le principali reazioni, raccolte nelle interviste da Lo Speciale.
Decreto sicurezza, le reazioni di maggioranza e opposizione
Il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, ha commentato le ricostruzioni relative a possibili correzioni del Quirinale alla bozza del provvedimento: “Le ricostruzioni sono sempre buffe. Io credo che qualsiasi testo che esca proposto da noi sia perfettamente costituzionale e quindi poi certamente uno quando li scrive affronta, riflette, valorizza. Quello che ci interessa è fare interventi che siano utili a difesa delle forze dell’ordine, della sicurezza dei cittadini e contro i criminali che mettono in difficoltà la sicurezza e le forze dell’ordine. Poi all’interno di questo, certo che facciamo le leggi che che tengano e che siano costituzionali”.
Sulla stessa linea, ma con accenti legati ai contenuti del provvedimento, il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ha spiegato: “Qui si vuole fare un passaggio ulteriore eliminando l’automatismo dell’iscrizione nel registro degli indagati e così come su sulla questione di Maranza è venuto fuori ovviamente questo questo utilizzo spesso tra i giovani dei dei coltelli, quindi bisogna comunque mettere norme più severe, quindi insomma sono anche i fatti poi che ti portano naturalmente a cercare di limitare questi fenomeni di insicurezza che sono eh diciamo così che sono sotto gli occhi di tutti.”
Rispondendo poi a una domanda sulle posizioni di Roberto Vannacci in tema di sicurezza, Romeo ha aggiunto: “Guardi, noi abbiamo una cultura di governo che dimostra con i fatti che sulla sicurezza siamo sempre riusciti a portare a casa dei risultati importanti, in primis col nostro Matteo Salvini che ha fatto il ministro dell’interno e mi sembra che abbia ottenuto dei risultati seri, ecclatanti nel contrasto all’immigrazione clandestina, quindi non sono chiacchiere, non è propaganda, ma sono risultati concreti. Questa è la differenza tra la Lega e tanti altri che parlano.”
Di segno opposto le valutazioni dell’opposizione. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli, ha osservato: “Ma da quanto emerge sembra che tre delle cose che ci preoccupavano di più eh vengano tolte dal testo cioè uno scudo penale per le forze dell’ordine ed esclusivamente per loro, il tema delle cauzioni per per le manifestazioni e il tema del fermo preventivo che ha un profilo di incostituzion incostituzionalità abbastanza evidente. Quindi dobbiamo vedere il testo, capire cosa ci sarà dentro questo decreto o questo disegno di legge, perché non è chiaro se un pezzo sarà disegno di legge, un pezzo decreto legge che intenzione il governo. Certamente i grandi slogan della destra sul tema della sicurezza cadono uno dopo l’altro. Il vero tema è che oggi c’è un problema anche di insicurezza percepita molto alto, oltre il 74% delle persone si ritengono più insicure di un anno fa e e questo è un tema che va affrontato con serietà e non mi sembra che sulla serietà questo governo sia fortemente presente.”
Critico anche Angelo Bonelli, che ha attaccato l’operato dell’esecutivo: “Ma il governo intanto ha fatto marcia indietro nonostante il ministro Piantedosi è venuto a fare il presunto prefetto di ferro in aula, dimenticando che lui è stato prefetto di Roma nel 2020 e 21 e con lui ci sono stati gli scontri gravissimi, blindati bruciati, agenti feriti nelle famose manifestazioni Novak sovraniste di Forza Nuovo dove hanno partecipato anche esponenti dell’attuale maggioranza. Il punto è che questo governo sta approvando il terzo decreto sicurezza. 48 reati in più ci sono stati sino ad oggi, 410 anni di carcere, però i reati, la microcriminalità è aumentata. Fanno questo perché con una cortina fumogena vogliono nascondere il fallimento sulla sicurezza perché non sono in grado di garantire la sicurezza ai cittadini e quindi alimentano una strategia della tensione politica che non esiste perché quelle persone che hanno fatto quei quegli atti veri e propri tempisti criminali erano conosciuti. Alla domanda che faccia a Piantedosi, perché non li ha fermati?”
Sulla stessa linea Nicola Fratoianni, che ha dichiarato: “Se così sarà, non sarà merito del governo che ha provato fino alla fine, come sempre, a restringere gli spazi democratici, utilizzando tutto ciò che accade in modo molto strumentale, come le violenze di Torino che tutti hanno condannato all’unanimità e senza alcuna ambiguità né tentennamento per colpire i diritti costituzionali. Mattarella svolge come sempre un lavoro preziosissimo. Vedremo il testo che arriverà. Intanto bene che il presidente c’è”.



