Olimpiadi e Sanremo. A febbraio parte la distrazione di massa. E gli italiani abboccano

martedì, 10 Febbraio 2026
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“È mai possibile tracciare una vera distinzione tra i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di informazione e di divertimento e come agenti di manipolazione e di indottrinamento?”.

Questo quesito, che poneva il filosofo Herbert Marcuse in un mondo ancora in bianco e nero, ci interroga ancora oggi e si può perfettamente applicare a questo febbraio italiano, nel quale le Olimpiadi di Milano-Cortina e il Festival di Sanremo stanno saturando ogni spazio informativo.
Che sia frutto del caso, di una precisa volontà, di inerzia o di strategia, sta di fatto che in Italia questi due eventi, per un mese, lasceranno al resto soltanto le briciole, dando a concetti come “rilevanza”, “priorità” e “impatto” delle notizie un valore opinabile.

In questo momento le Olimpiadi sono über alles. Con l’avvio dei Giochi a cinque cerchi il tempo sembra restare sospeso. Ogni attenzione si concentra su gare, polemiche, curiosità, storie di resilienza e medaglie conquistate o mancate per un soffio. Il sistema mediatico si è concentrato completamente su tutto ciò che ha a che fare con la neve e il ghiaccio. Le home page dei siti nostrani aprono sulle imprese tricolori e sulle prossime gare in programma; un Tg nazionale dà come prima notizia dell’edizione serale la mancata qualificazione alla finale degli alfieri azzurri del curling; tv e giornali riversano massicciamente le loro risorse tra la Pianura Padana e le Dolomiti.
E il resto? Vale a dire ciò che accade nel frattempo nel mondo? Passa tutto, o quasi, in secondo piano. Quel che resta è soprattutto efferata cronaca nera, la quotidiana contrapposizione tra i partiti, i servizi confezionati da par condicio sul referendum e una spolverata di politica internazionale. La visita di Netanyahu a Trump non ha più il riverbero che avrebbe avuto un mese fa, la frana di Niscemi è raccontata in modo telegrafico, il contenuto deflagrante degli Epstein files viene dato in pillole.

Per due settimane si andrà avanti così: ci sono priorità. Chi non si appassiona alle Olimpiadi deve farsene una ragione e slalomeggiare tra le notizie per trovare ciò che gli interessa. Poi, senza soluzione di continuità, una volta spento il braciere olimpico il 22 febbraio, si accenderà il focolare sanremese.
Da martedì 24 febbraio a sabato 28 febbraio (con una coda che ingloberà anche la domenica) prenderà il via la 76ª edizione del Festival della canzone italiana. Le migliori energie del nostro sistema informativo si riverseranno sulla Riviera di Ponente per raccontare minuto per minuto tutto ciò che c’è da sapere sull’evento che, tradizionalmente, ogni anno catalizza l’attenzione dell’Italia.

Nella vita ci sono priorità e Sanremo rientra tra queste. Se il paradiso può attendere, possono farlo anche la guerra in Ucraina, i destini della Groenlandia o lo sfruttamento dei rider che ci portano a casa la pizza.

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