Blocco navale nel Ddl Immigrazione, scontro maggioranza e opposizione: interviste video

giovedì, 12 Febbraio 2026
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Si accende il confronto politico sulla misura del blocco navale contenuta nel disegno di legge sull’immigrazione approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri. Il provvedimento, sostenuto dalla maggioranza come uno strumento per rafforzare il controllo dei flussi, è finito al centro di un duro botta e risposta tra governo e opposizioni.

Intervistato da Lo Speciale, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha difeso la conformità delle norme al quadro europeo, respingendo le accuse di chi sostiene che il provvedimento possa entrare in conflitto con le direttive dell’Unione. “Tutto è tutto conforme alle regole europee. Questo non lo posso affermare perché nel Consiglio dei Ministri abbiamo attentamente valutato la conformità delle norme del decreto a quelle che sono le direttive europee e sono perfettamente in linea. Chi dice il contrario vuol dire che non conosce le normative europee”.

Blocco navale,e parole di maggioranza e opposizione

Parole quelle del ministro che hanno provocato reazioni immediate dalle opposizioni. Angelo Bonelli ha replicato con toni molto duri, attaccando il ministro e più in generale la linea dell’esecutivo sull’immigrazione: “Ma se Nordio dice che noi dobbiamo studiare meglio, siamo messi bene di uno che ha sbagliato tutto dal punto di vista del diritto internazionale con la Corte Penale Internazionale sul caso al Masri che proprio stamattina ha dichiarato che se ci fosse stata la separazione delle carriere non ci sarebbe stato il caso Garlasco. Sono veramente delle idiozie incredibili. Il punto è che non sanno rispondere ai veri problemi del paese, cioè la sanità in ginocchio, liste d’attese lunghe, la povertà che cresce, gli stipendi bassi. Di tutto questo non fanno un Consiglio dei Ministri, sviano l’attenzione con questioni tipo il blocco navale, vedremo come lo realizzeranno, ma il modello Albania non è un modello, è un modello di sperpero, di denaro pubblico, di distrazione di agenti di polizia dal controllo delle nostre strade, dalla criminalità e invece stanno lì a controllare 20 migranti”.

Critiche sono giunte anche dal Movimento 5 Stelle. Francesco Silvestri ha messo in dubbio la stessa praticabilità della misura: “Vogliono un blocco navale, quindi noi mettiamo delle navi militari davanti all’Africa e se arrivano i balconi che facciamo? Li affondiamo. Questi sono sogni, sono chiacchiere”.

Riccardo Magi (Più Europa) ha contestato duramente a misura del blocco navale: “Per quanto riguarda il blocco navale, è uno strumento contrario alle convenzioni internazionali, che spiegano in modo letterale che uno Stato può impedire il passaggio di una nave solo se questa costituisca un pericolo concreto all’ordine pubblico, alla sicurezza e alla sovranità di quel paese. Quelle contenute nel Ddl migranti sono norme di propaganda e non sicurezza, e sono fatte per non incidere minimamente sulla realtà, ma per fare delle grida manzoniane che non avranno effetti”.

Dalla maggioranza è arrivata invece una replica sintetica ma significativa. Giovanni Donzelli, esponente di Fratelli d’Italia, ha commentato: “La sinistra sta criticando fortemente il disegno di legge sull’immigrazione? Beh, vuol dire che l’abbiamo fatto bene”.

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