Guerra Iran, Mattarella convoca il Consiglio Supremo di Difesa: cosa significa e quali gli ultimi precedenti

lunedì, 9 Marzo 2026
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa al Palazzo del Quirinale per venerdì 13 marzo alle ore 10. L’ordine del giorno, fa sapere il Quirinale, è incentrato su “La guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso”, un passaggio che segnala la crescente attenzione delle istituzioni italiane per l’evoluzione degli scenari geopolitici e le possibili ricadute sulla sicurezza nazionale dopo gli ultimi segnali di escalation in medio oriente.

Quali sono i precedenti?

Nel corso del suo mandato, Mattarella ha presieduto il Consiglio Supremo di Difesa circa venti volte. In condizioni ordinarie l’organismo si riunisce due volte l’anno, ma l’attuale contesto internazionale ha reso prevedibile un’intensificazione degli incontri. Solo nell’ultimo anno il Capo dello Stato ha convocato il Consiglio in tre occasioni: il 17 novembre 2025 per affrontare il dodicesimo pacchetto di aiuti destinato all’Ucraina e definire una strategia di sicurezza nazionale; l’8 maggio 2025 con un vertice dedicato al riarmo europeo e alla partecipazione italiana alle iniziative di NATO e Unione Europea; quindi nel marzo 2025, quando al centro del confronto finirono le minacce provenienti dallo spazio e il rafforzamento della difesa comune europea.

Quali sono i componenti attuali?

Il Consiglio Supremo di Difesa rappresenta uno dei principali luoghi di coordinamento tra le massime cariche dello Stato sui temi strategici e militari. Attualmente ne fanno parte, oltre al Presidente della Repubblica, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Antonio Portolano.

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