Droni ucraini su Mosca e Zelensky stringe alleanze con l’Europa

lunedì, 18 Maggio 2026
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Kiev ha attaccato nella notte a sorpresa con una pioggia di droni la città di Mosca, quando tutto sembrava fermo, quasi assopito in una guerra che in realtà si combatteva ancora in sordina e di riflesso agli altri conflitti internazionali sotto i riflettori di media e comunità internazionale. L’Ucraina nelle ultime ore ha sorpreso tutti. Una gigantesca ondata di quasi 600 droni ucraini ha attaccato la Russia, uccidendo 4 persone nella regione di Mosca e una nella regione di Belgorod. A dichiararlo il ministero della Difesa russo aggiungendo che la difesa aerea ha abbattuto 556 droni in tutto il Paese, e altri 30 sono stati neutralizzati dopo l’alba in uno dei più grandi bombardamenti ucraini dall’inizio del conflitto. Queste intercettazioni, di gran lunga superiori alle poche decine che vengono solitamente segnalate, hanno avuto luogo in 14 regioni russe, nonché nella penisola di Crimea annessa all’Ucraina e nei mari Nero e d’Azov, ha aggiunto il ministero, con la regione intorno alla capitale tra le più colpite. Dopo il micidiale attacco missilistico e con droni della Russia contro la capitale dell’Ucraina Kiev, che la notte fra il 13 e il 14 maggio ha causato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di almeno altre 48, il presidente ucraino aveva dichiarato di aver incaricato le forze armate ucraine di preparare: possibili modalità di risposta”.  L’attacco con droni, dice il giorno dopo gli attacchi il presidente ucraino, è pienamente giustificato. “Le nostre risposte al prolungamento della guerra da parte della Russia e ai suoi attacchi contro le nostre città e comunità sono pienamente giustificate. Questa volta, le sanzioni a lungo raggio contro l’Ucraina hanno raggiunto la regione di Mosca e stiamo dicendo chiaramente ai russi: il loro Stato deve porre fine alla guerra”. Parole nette che fanno il giro dei circuiti internazionali e arrivano in Europa dove Zelensky per primo sente il presidente del Consiglio europeo Costa: “L’Europa sia coinvolta nei negoziati” è la sua prima richiesta. Dopo il dialogo con il numero uno dell’Unione ringraziandolo per il sostegno popolo ucraino, il premier elenca i punti e le prospettive del processo di negoziazione per la pace in Ucraina e per tutta l’Europa. “Siamo entrambi d’accordo che l’Europa debba essere coinvolta nei negoziati”. Questa la priorità secondo Zelensky che vede nell’Europa un partner fondamentale e una presenza importante nel processo che porterà all’integrazione europea dell’Ucraina.

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