Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si recherà nel pomeriggio a Modena per una visita ufficiale dopo i gravi fatti di cronaca che hanno colpito la città. “Oggi vado portare a Modena un messaggio di solidarietà”, ha dichiarato il vicepremier arrivando alla conferenza ‘Sport innovazione e Made in Italy’ alla Farnesina, annunciando l’intenzione di incontrare sia i feriti che chi è intervenuto per fermare l’aggressore.
Modena, la video intervista a Tajani
“Si è trattato di un atto gravissimo, un tentato omicidio che ha provocato un danno enorme alla città”, ha aggiunto Tajani commentando l’accaduto. Il ministro ha espresso vicinanza alle vittime: “Vorrei incontrare coloro che sono intervenuti per bloccare questa persona e poi andare a salutare le persone che sono ricoverate. Speriamo che i feriti possano uscire il prima possibile dagli ospedali di Modena e Bologna. Il governo è vicino alla città”.
Sul tema della sicurezza, il vicepremier ha illustrato l’azione dell’esecutivo: “Stiamo lavorando sulle grandi questioni, quelle della sicurezza e mi pare che il ministro Piantedosi abbia detto parole giuste sulla integrazione e sul tema del disagio psicologico delle persone”, ha dichiarato Tajani. Il ministro ha sottolineato l’impegno sul fronte della salute mentale: “Anche lì stiamo lavorando intensamente come governo perché con uno psicologo di base, lo psicologo nelle scuole è un tema che non va sottovalutato”, ha spiegato.
La linea dura sugli stranieri che delinquono
Netta la posizione del governo sui reati commessi da chi non ha cittadinanza italiana. “Sul tema dell’immigrazione chi non è cittadino italiano e delinque deve essere espulso, questo è chiaro”, ha affermato Tajani. Tuttavia, diverso il trattamento per chi è intervenuto a fermare l’aggressore: “Penso che debbano essere ricompensati e premiati coloro che hanno contribuito a fermare questa persona che ha compiuto un atto incredibilmente violento e inaccettabile”, ha detto rispondendo a chi chiedeva se gli stranieri intervenuti meritino la cittadinanza onoraria.
Sul tema della cittadinanza, il ministro ha però precisato i paletti: “Le cittadinanze si danno se si è in regola, se ci sono dei requisiti, non si regala la cittadinanza italiana”, ha spiegato Tajani. “Ma certamente vanno ricompensati se sono stati, come lo sono stati, protagonisti di un gesto di grande coraggio”, ha aggiunto il vicepremier.
Flotilla, giudizio negativo confermato
In merito all’ultimo intercetto della marina israeliana alle barche della flotilla al largo di Cipro, Tajani ha ribadito la posizione italiana: “Adesso valuteremo. Noi abbiamo già dato la nostra opposizione su quanto è accaduto poche settimane fa, il giudizio su Israele è negativo”, ha affermato. “Siamo in contatto con la nostra ambasciata a Cipro, con la nostra ambasciata a Tel Aviv, con il consolato, abbiamo dato un messaggio chiaro ad Israele che devono fare in modo di rispettare le regole e il diritto internazionale”.
“Anche, qualora dovessero essere fermati dei cittadini italiani devono essere sempre trattati nel massimo rispetto della dignità della persona”, ha concluso ministro.



