La telecamera di bordo salva una donna dall’ennesimo abuso di potere degli agenti dell’Ice. Ma per loro sono in arrivo i guanti elettrici

venerdì, 14 Agosto 2026
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Ice

Un agente dell’Ice ha puntato una pistola contro una donna minacciando di arrestarla per aver tentato di investire lui e i suoi colleghi. È successo a Falls Church, in Virginia. L’episodio è stato ripreso dalla telecamera della donna alla guida della sua auto. Le immagini che smentiscono però le accuse delle forze dell’ordine. Dai video postati sui social, infatti, si vede la donna inveire contro gli agenti mentre questi stanno effettuando operazioni mirate di controllo dell’immigrazione. Subito dopo la ragazza è stata fermata, un uomo dell’Ice le ha puntato contro una pistola e l’ha accusata di aver tentato di investirli. «La smetta, la farò arrestare», ha detto l’agente. «E’ una bugia, dite solo cavolate», ha replicato la donna. Appena hanno capito che la scena era stata ripresa dalla camera di bordo dell’auto, i poliziotti sono rientrati in macchina e se ne sono andati.

Mentre, dunque, gli agenti dell’Ice si sono macchiati dell’ennesimo abuso di potere c’è chi, sempre negli Stati Uniti, difende le politiche di difesa e di deterrenza in favore all’Ice.

Tom Homan, lo “zar di confine” dell’amministrazione Trump, ha difeso i piani dell’Agenzia per il controllo delle dogane e l’immigrazione di dotare gli agenti di guanti capaci di provocare scosse elettriche dolorose, sostenendo che possano offrire un’alternativa all’uso della forza letale. Il dipartimento della Sicurezza interna ha previsto una spesa fino a 20 milioni di dollari per i dispositivi, denominati “Generated Low Output Voltage Emitters” (G.L.O.V.E.s), che possono erogare fino a 380 volt a contatto con la pelle. A differenza dei taser, non sono progettati per immobilizzare una persona e non funzionano attraverso gli indumenti.

Homan ha definito i guanti un ulteriore strumento di dissuasione e controllo di soggetti non cooperativi, sottolineando che gli agenti non dovrebbero passare direttamente dalla mancata collaborazione all’uso della forza letale. I dispositivi, già impiegati in alcune carceri e forze di polizia statunitensi, provocano secondo gli operatori un dolore intenso ma temporaneo. L’Ice deve ancora definire i protocolli di addestramento e utilizzo e potrebbe iniziare a distribuire i guanti agli agenti a partire da marzo 2027.

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