Allarme CIA, Russia pronta ad attaccare dal mare Italia, Francia e Spagna

giovedì, 24 Settembre 2026
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Il fronte della guerra ibrida si sposta a Sud. Secondo El Mundo, che cita un rapporto riservato della CIA condiviso con i governi europei, il Cremlino starebbe preparando una nuova fase di attacchi con droni mirati ai Paesi mediterranei. Nel mirino della strategia russa ci sarebbero a quanto pare anche Italia, Francia e Spagna. Non un attacco convenzionale, ma sabotaggi lanciati dal mare. Lo schema, descritto da una fonte vicina al ministero della Difesa lituano è il seguente: droni nascosti in container su normali navi mercantili civili, fatti decollare a 200-300 km dalle coste. “Non è affatto difficile”, spiega la fonte. Il modello individuato è il Gerbera: lungo due metri, apertura alare 2,5 metri, 18 kg di peso, 160 km/h di velocità, 600 km di autonomia e un carico di 4-5 kg di esplosivo. Abbastanza per incendiare un deposito, danneggiare attrezzature portuali, chiudere un aeroporto. L’allerta sarebbe arrivata poco dopo il misterioso viaggio del direttore CIA John Ratcliffe a Mosca il 25 agosto scorso su volo militare Usa con scalo a Riga per avvertire la Russia a non provocare la NATO. Avvertimento evidentemente ignorato, visto l’incidente di Lipsia dei giorni scorsi, con droni armati attribuiti all’intelligence russa, e i 19 droni sconfinati un anno fa in Polonia. Secondo le indiscrezioni della testata spagnola El Mundo, anche Roma, Parigi e Madrid sarebbero già state informate dei fatti. Cambia quindi la geografia della paura. Finora Mosca ha operato sotto la soglia di guerra sul fianco Est, Polonia, Baltici, Germania, testando le reazioni NATO senza innescare l’Articolo 5. Ora punta dove la difesa aerea a corto raggio è più porosa e l’impatto politico è massimo. Perché proprio Italia, Francia e Spagna? Tre elementi: primo perché sono i grandi porti e hub energetici del Sud Europa; secondo hanno difese anti-drone molto meno dense rispetto a Polonia o Germania infine  avranno elezioni nel 2027, con forze radicali di destra e sinistra pronte a cavalcare paura e stanchezza per l’Ucraina. L’obiettivo non è distruggere, ma creare l’evento simbolico: un incendio o un aeroporto chiuso. Il danno materiale è limitato, il danno psicologico è enorme. La cartina pubblicata da El Mundo è eloquente: quasi tutta l’Italia, tranne il Nord-Est, è nel raggio d’azione se il lancio avviene dal Tirreno o dallo Ionio. La paura corre sul web e sulle fonti cercando di non creare allerte beote ma di monitorare il più possibile per evitare il peggio. 

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