Trasportatori, dal governo via libera agli aiuti, ma no ai blocchi: tutti i punti

giovedì, 22 Ottobre 2026
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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto con le misure di sostegno per autotrasporto, agricoltura e pesca. Il provvedimento interviene sul caro carburante con nuovi stanziamenti, crediti d’imposta e strumenti per alleggerire i costi delle imprese, mentre il governo chiede il ritorno alla normalità nella circolazione delle merci.

A illustrare gli interventi per gli autotrasportatori è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi. «I crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima», ha annunciato, spiegando che le prime 2mila imprese potranno ricevere gli importi sul proprio cassetto fiscale. Le pratiche complessivamente interessano circa 32mila aziende per le spese sostenute fino ad agosto.

Sul fronte del gasolio, il decreto porta a 480 milioni di euro le risorse destinate al credito d’imposta per il periodo da marzo ad agosto 2026, con ulteriori 60 milioni per le spese dal primo settembre ai primi giorni di ottobre. Viene inoltre prorogata al 31 marzo 2027 la possibilità di utilizzare i crediti fiscali, per evitare che le imprese non riescano a compensarli nei tempi previsti.

Tra le altre misure figura la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027, con particolare attenzione alle aziende più piccole. Previsto anche l’adeguamento al costo del carburante di alcune tipologie di contratto, così da consentire di trasferire parte dei rincari sui committenti, anche nei rapporti meno tutelati.

Aiuti anche agli altri comparti: 60 milioni di euro per il gasolio agricolo, con un contributo che potrà tradursi in uno sconto fino a 45 centesimi al litro, e 10 milioni destinati alle imprese della pesca. Da novembre, inoltre, sono attesi i pagamenti arretrati per il trasporto via mare.

Accanto alle misure economiche, resta il nodo delle proteste. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato le associazioni che hanno scelto il confronto e revocato i fermi, ma ha condannato i blocchi ancora in corso e le intimidazioni contro chi vuole lavorare. Il governo intende garantire la libera circolazione delle merci anche per evitare disagi ai cittadini e possibili speculazioni sui prezzi.

Il messaggio dell’esecutivo è quindi duplice: sostegno alle imprese colpite dal caro carburante, ma nessuna tolleranza per chi impedisce agli altri di lavorare. Perché la protesta non può trasformarsi in un blocco delle attività economiche, delle consegne e della vita quotidiana dei cittadini.

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