Due date cerchiate in rosso: 30 e 31 ottobre. 1.500 agenti, saturazione del territorio reale e virtuale, chat monitorate. Il prefetto: “Ragazzi pieni di rabbia, senza leader, imprevedibili”. Cento identificati per le violenze del 17-18 ottobre. ”Non è mai finita, anche quando sembra finita”. È il principio base dell’ordine pubblico che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha fatto suo all’indomani della tenuta del dispositivo di sicurezza che ha evitato saccheggi annunciati sul web in diverse città. Il messaggio è chiaro: non abbassare la guardia. E a Roma il piano è già scattato. La Capitale è in massima allerta per le nuove piazze. L’attenzione si è spostata sulle prossime manifestazioni dopo i disordini di Milano, Bologna e Torino. Due date segnate in rosso sul calendario degli apparati di prevenzione: 30 ottobre per lo sciopero nazionale USB contro guerra e caro vita, 31 ottobre le manifestazioni con l’insidia aggiuntiva della notte di Halloween. Per venerdì è già stato convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lo conferma il prefetto di Roma Lamberto Giannini: “Riuniremo il Comitato per prepararci all’appuntamento”. La Questura ha scelto quella che viene definita: strategia della saturazione del territorio reale e virtuale. Sul territorio è scattato un dispositivo particolarmente articolato per evitare che si ripetano scene di caos, con presidi rafforzati su centro, palazzi istituzionali e Circo Massimo, dove si teme la convocazione fasulla di adunate per impegnare le forze dell’ordine su più fronti e puntare invece al corteo antimilitarista e anti-Nato a piazza della Repubblica. Sul web invece è partita un’ attività info-investigativa sulle chat Telegram e social per intercettare nuove convocazioni di massa e inviti a scatenare disordini infiltrandosi nelle manifestazioni già programmate. Un lavoro difficile, perché le attivazioni sono lanciate a ridosso degli eventi con visibilità limitata alle ore precedenti.Il dispositivo prevede 1.500 agenti preallertati e un’attenzione particolare a Milano, Torino, Casertano, Como, Bari e Roma. A preoccupare è anche un manuale che circola online: “Rivoluzione, istruzioni per l’uso”, con indicazioni tattiche come “provate a sfondare gli sbarramenti” e riferimenti alla sorveglianza degli edifici. Non è accertato che sia una direttiva ufficiale del Movimento 17 ottobre, ma aggiunge tensione all’allerta già dilagante. Intanto le indagini sui disordini del 17-18 ottobre vanno avanti: cento persone identificate, di cui 51 minorenni, perquisizioni in 18 città. In provincia di Bari, operazione della DDA e della Procura minorenni per istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio con finalità di terrorismo.



