(Adnkronos) – “Per la parte rifiuti è la stessa cosa: la geolocalizzazione, il sapere la quantità, il vedere dove vengono stoccati, il seguirne i trend, sono tutti dati che vengono per la maggior parte delle volte da dati geospaziali”. Così Andrea Taramelli, professore ordinario allo Iuss Pavia e delegato della presidenza del Consiglio presso la Commissione europea per Copernicus, spiega all’Adnkronos a Ecomondo 2026 le potenzialità dell’osservazione della Terra nella gestione dei rifiuti.
Taramelli (Copernicus): “I dati geospaziali possono aiutare a verificare gli illeciti”
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