Sulla revoca dei domiciliari a Lucano, ci sono reazioni diverse. Il sindaco di Riace, ha riacquistato la libertà ma lontano dal suo paese. C’è chi vede in questo primo cittadino il simbolo della fratellanza tra i popoli, e chi invece pensa che rappresenti l’ultimo dei buonisti, finito come meritava.
Iniziamo dalla politica.
“Con la decisione di divieto di dimora decisa dal tribunale del riesame il sindaco di Riace dagli arresti domiciliari passa al confino, come veniva fatto con i mafiosi o gli ndranghetisti” per Angelo Bonelli dei Verdi che afferma come “l’Italia sia un paese che ha perso il senso della misura ostaggio di un clima di propaganda e paura”.
“Lo Sprar è stato chiuso e faremo ricorso avverso quell’ordinanza” del Viminale “ma in ogni caso gli Sprar in Italia subiranno delle modifiche. Per chi vorrà rimanere a Riace cercheremo di portare avanti un’accoglienza autogestita” è invece il commento del vicesindaco di Riace (Reggio Calabria) Giuseppe Gervasi al telefono con LaPresse. È finito il ‘sogno’ Riace? “Ci siamo svegliati dal sogno e stiamo vivendo un incubo. Stasera sono un po’ così, ma dalle cadute bisogna rialzarsi e da domani bisogna continuare a sognare e a ridare la speranza per un futuro migliore. Io e Mimmo Lucano faremo il possibile”, ha voluto aggiungere.
C’è chi invece ricorda che l’uomo è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e che un reato è un reato, la legge vale per tutti. Ma su twitter spopola il trend #iostoconmimmolucano.
Mimmo Lucano libero senza poter tornare nella sua casa a Riace.. revocati gli arresti domiciliari e sostituiti dal divieto di dimora.. un uomo che ha fondato un sistema di civiltà continua a pagare il suo impegno di solidarietà e umanità #iostoconmimmolucano #Riacenonsiarresta
— elyb (@elyb) 16 ottobre 2018
Data l’elevata pericolosità il divieto di dimora non basta. Presto il Viminale gli installerà un chip di rintracciamento e lo farà seguire da un drone, collegato allo smartphone di Salvini.#iostoconmimmolucano
— Juglans (@Juglans__) 16 ottobre 2018
Libero, ma fuori casa sua. Siamo tornati all’epoca di Dante Alighieri con l’esilio da Firenze #iostoconmimmolucano
— Gioia? (@GioiaPe) 16 ottobre 2018
Divieto di dimora.
Dunque il primo deportato è Mimmo Lucano.
Ma non finisce certo qui.#iostoconRiace#iostoconmimmolucano— Cesare Antetomaso (@AntetomasoC) 16 ottobre 2018
#iostoconRiace #iostoconmimmolucano
ho detto tutto #scritturebrevi pic.twitter.com/rRxa4KAiDm
— Guglielmo Scarfato (@GuglielmoScarfa) 16 ottobre 2018



