Captain Fantastic – La recensione

Cinema

SINOSSI
Nel cuore delle foreste del Nord America, lontano dalla società, un padre dedica la propria vita a trasformare i suoi sei figli in adulti straordinari. Ma una tragedia si abbatte sulla sua famiglia, costringendolo a lasciare quel paradiso, faticosamente costruito, per iniziare, insieme con i suoi ragazzi, un viaggio nel mondo esterno che metterà in dubbio la sua idea di cosa significa essere un genitore, e tutto ciò che ha insegnato ai suoi figli.

Recensione

Captain Fantastic vincitore del “Premio del Pubblico BNL” all’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma è stato presentato nella Selezione Ufficiale della Festa in collaborazione con la sezione autonoma e parallela Alice nella città.
Secondo lungometraggio firmato da Matt Ross, già interprete per registi del calibro di Martin Scorsese, Terry Gilliam e John Woo il film attraversa i generi alternando sequenze spassose a momenti di pura commozione, anche grazie all’intensa interpretazione di Viggo Mortensen (perfetto nel ruolo di  padre, compagno e dittatore) e dell’intero cast.
La scelta estrema di far cresere i propri figli in una foresta, lontani dalla moderna e consumistica società americana viene declinata da Ross in un’ottica in cui l’utopia si scontra con la realtà quotidiana costringendo così lo spettatore a riflettere e interrogarsi su quale visione del mondo sia la migliore per noi ed il Pianeta.
Il ruolo dell’educazione dei figli e quindi delle nuove generazioni, perno di tutto il film è l’unica cosa che conta veramente per il protagonista.
Rifacendosi alla maieutica socratica,  che cercava di “tirar fuori” dall’allievo pensieri assolutamente personali, a differenza di quanti volevano imporre le proprie vedute agli altri con la retorica e l’arte della persuasione, Ben, mette in condizione i suoi figli di aprirsi al mondo della conoscenza in modo del tutto originale.
Il massimo pregio di Captain Fantastic sta nella semplicità, tutto pare essere nel posto giusto, come ad esempio la colonna sonora di Alex Somers, collaboratore di lunga data dei Sigur Rós, che permea la pellicola, regalandole una certa levità sospesa,
o la scelta di inserire una versione acustica da brividi di Sweet Child O’ Mine dei Guns N’ Roses in una delle scene topiche del film.
Un’opera di grande valore che trova il suo equilibrio nella perfetta alternanza di registri differenti facendo vivere allo spettatore un crescendo di emozioni. In assoluto il miglior film del 2016.
Captain Fantastic uscirà nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 7 dicembre distribuito da Good Films.

Vittorio Zenardi

 

 

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