I governi (di ogni colore) e quel vizio del "salvo intese"

Politica

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Le cattive abitudini sono dure a morire. Durante la conferenza stampa di presentazione del Documento di economia e finanzia (DEF) il governo non ha fornito ai giornalisti quasi nessuna tabella. Le cifre sono poi arrivate, ma soltanto in tarda serata. Oltre al DEF, il governo ha anche approvato la manovra correttiva da 3,4 miliardi che la Commissione Europea ha chiesto all’Italia.

DEF e manovra correttiva sono stati approvati “salvo intese”: significa che il governo si riserva di modificarli ulteriormente nei prossimi giorni. Siamo davanti a una prassi ormai consolidata adottata sempre con maggiore frequenza dagli esecutivi. Senza nessuna distinzione: centrodestra, centrosinistra, tecnici. Quindi si presenta alla stampa un documento con pochissimi indicazioni precise e sarà necessario aspettare approvazione definitiva e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Ha scritto su Formiche Alfonso Celotto, ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi Roma Tre: “Salvo intese”? Cosa significa? Significa che il Consiglio dei ministri non ha approvato un testo. Ma indicazioni, linee guida, a volte soltanto una “copertina”. Poi saranno ministeri e uffici legislativi e riempire di contenuti il “salvo intese”. Con testi che entrano, che escono, che rimbalzano. Scatenando giornalisti, lobby, partiti. Perché ognuno vuole che quel pezzetto di emendamento di proprio interesse entri o non entri in quel testo.

Enrico Marro, firma economica del Corsera non usa giri di parole e prova a spiegare perchè di numeri reali nella conferenza stampa ce ne fossero davvero pochi: “Un Def finto in attesa di far cambiare idea all’Europa. Il Documento di economia e finanza approvato dal consiglio dei ministri e del quale per ora si conosce solo la tabella riassuntiva diffusa dal governo in tarda serata descrive un quadro di politica economica che è innanzitutto un messaggio alla commissione europea: con manovre espansive l’economia cresce mentre con manovre restrittive il prodotto interno lordo frena. I numeri del Def lo dicono chiaramente”.

 

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Vittorio Zenardi
Direttore Responsabile

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