Voto in Venezuela per l’Assemblea Costituente: successo per Maduro contro le opposizioni. Duri scontri nelle città

Politica

In Venezuela ha avuto luogo il voto per l’Assemblea costituente, fortemente voluto dal Presidente Nicolas Maduro. L’affluenza secondo il Consiglio nazionale elettorale è stata del 41,53%, mentre le opposizioni sostengono che l’astensione si sia attestata intorno all’87%.

Intanto nelle piazze sono andate avanti le manifestazioni contro Maduro e le elezioni, nonostante il divieto di protestare imposto per la giornata di ieri. Gli scontri sono finiti nel sangue e la scia di violenza non accenna ad arrestarsi in queste ore. Anche gli USA sono contrari al voto, così come altri Stati a cui l’opposizione ha fatto appello in queste ore al fine di riconoscere l’illegittimità di queste elezioni per l’Assemblea costituente.

La situazione è sempre più tesa in Venezuela a seguito delle votazioni per l’Assemblea costituente volute da Maduro. Mentre quest’ultimo esulta, nelle piazze infervora la protesta. Le opposizioni considerano queste elezioni come un vero e proprio tentativo di colpo di stato da parte del Presidente, ed hanno deciso di boicottare il voto continuando a manifestare in tutto il Paese. Gli scontri con le forze di polizia sono stati molto duri e sono finiti nel sangue con un bilancio di circa 15 morti. Ufficialmente però il Procuratore di stato ha dichiarato 8 vittime accertate. Continua quindi la scia di violenza già denunciata negli ultimi mesi. Henrique Capriles, uno dei leader dell’opposizione, ha definito il voto e il conseguente risultato come una “frode elettorale”. Mercoledì 2 agosto, in occasione dell’insediamento dell’Assemblea costituente, è stata indetta una nuova manifestazione. E’ forte il disaccordo anche riguardo l’affluenza al voto, che per l’opposizione è stato un flop con un’astensione pari all’87%, mentre per il Consiglio nazionale elettorale la partecipazione è stata del 41,53%.

Mentre il paese protesta, il Presidente Maduro si dice soddisfatto per l’elezione dell’Assemblea costituente. Di fronte ad una folla di sostenitori riuniti a Caracas ha definito questo voto come il più importante della rivoluzione in 18 anni. Ha inoltre affermato che alcuni dei dirigenti dell’opposizione potrebbero finire in carcere o addirittura al manicomio qualora continuassero a portare avanti le proteste. Il Presidente ha infine detto che l’Assemblea costituente eletta priverà dell’immunità parlamentare gli esponenti dell’opposizione, così che possano essere sottoposti alla giustizia venezuelana. Tra i membri della costituente figurano Diosdado Cabello, secondo uomo del chavismo, e la moglie di Nicolas Maduro, Cilia Flores.

Intanto gli USA condannano fermamente quanto accaduto in Venezuela, definendo queste elezioni “fasulle” e come un ulteriore “passo verso la dittatura”. Nikki Haley, ambasciatore americano all’Onu, ha fatto sapere che gli Stati Uniti non sono intenzionati ad accettare un “governo illegale”. Sotto accusa sono in particolar modo le violenze del Governo venezuelano nei confronti della popolazione. Il Wall Street Journal ha reso noto che potrebbero esserci delle sanzioni contro l’industria petrolifera venezuelana. Leopoldo Lopez, leader dell’opposizione a Maduro, ha chiesto alla comunità internazionale di non riconoscere il voto. Inoltre sono state denunciate le dure repressioni alle manifestazioni degli ultimi tempi. Perù, Colombia, Argentina e Messico hanno già affermato di non riconoscere la legittimità di queste elezioni.

Assunta De Rosa

 

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