Migrazione e la mancata firma del Codice di comportamento del Viminale da parte delle Ong: iniziano i controlli a Lampedusa. In calo gli sbarchi nel 2017

Politica

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Il Viminale ha predisposto un Codice di comportamento per le Organizzazioni non governative che si occupano di salvare i migranti che si trovano in pericolo in mare. Alcune Ong hanno rifiutato di sottoscrivere il Codice. Intanto sono iniziati i controlli a Lampedusa, dove un’imbarcazione dell’organizzazione tedesca Jugend Rettet è stata fermata e sottoposta a verifiche dalla Guardia costiera italiana. Si registra intanto una diminuzione degli sbarchi nel 2017 rispetto ai dati dello scorso anno.

La nave Juventa della Ong tedesca Jugend Rettet nel corso della notte è stata fermata al largo di Lampedusa. La Ong non ha firmato il protocollo del Viminale che stabilisce un Codice di comportamento da adottare per le operazioni di salvataggio dei migranti in mare. La Guardia costiera è intervenuta scortando la nave al porto, dove ad attenderla erano presenti anche le forze dell’ordine. Il tenente di Vascello Paolo Monaco, comandante della Capitaneria di porto di Lampedusa, è salito a bordo della Juventa per effettuare dei normali accertamenti.

Il Codice di comportamento del Viminale non è stato accolto di buon grado da tutte le Ong. Comprende tredici punti da rispettare per poter trasportare i migranti salvati in mare presso i porti italiani:

  1. Non entrare in acque libiche se non in caso di pericolo imminente.
  2. Non ritardare o spegnere la trasmissione dei segnali necessari all’identificazione.
  3. Non agevolare con alcuna comunicazione la partenza di imbarcazioni trasportanti migranti.
  4. Le barche delle Ong devono disporre di requisiti tecnici per effettuare i soccorsi in mare, come ad esempio la possibilità di poter conservare a bordo eventuali cadaveri recuperati in mare.
  5. Se un soccorso viene eseguito in un’area non rientrante in quelle ufficialmente istituite, il proprio Stato di bandiera dovrà esserne informato.
  6. Il Centro di coordinamento marittimo competente dovrà essere aggiornato circa lo svolgimento delle operazioni di soccorso.
  7. I migranti soccorsi in mare non dovranno essere trasferiti su altre imbarcazioni se non sotto indicazione del Centro di coordinamento per il soccorso marittimo competente.
  8. Lo Stato di bandiera deve essere aggiornato in maniera costante sulle attività della nave.
  9. Bisogna cooperare con il Centro di coordinamento marittimo seguendone le direttive.
  10. Su richiesta delle autorità nazionali di competenza le navi dovranno ricevere a bordo funzionari di polizia giudiziaria così da consentire la raccolta di prove per le indagini sul traffico.
  11. Le Ong devono dichiarare alle autorità dello Stato in cui sono registrate le fonti dei finanziamenti.
  12. Le navi devono provvedere a cooperare con le autorità di sicurezza pubblica del luogo previsto per lo sbarco dei migranti.
  13. Nei limiti del possibile, le navi dovranno recuperare le imbarcazioni e i motori fuoribordo utilizzate dai trafficanti di migranti.

La Commissione Ue ha espresso parere favorevole sul Codice del Viminale, esortando le Organizzazioni non governative a sottoscrivere il protocollo. E’ stato infatti ritenuto che le regole previste garantiranno una maggiore chiarezza in tutte le operazioni. Le Ong che non hanno firmato il Codice di comportamento non vedranno garantita la possibilità di poter trasportare i migranti salvati in mare presso i porti italiani nel caso in cui l’area di soccorso non sia di competenza dell’Italia. Ciò non pregiudica comunque il fatto che i migranti debbano sbarcare presso un porto sicuro, così come previsto dalla legge internazionale.    

Medici senza frontiere non ha sottoscritto il protocollo a causa della clausola che prevede la presenza a bordo delle navi di funzionari di polizia giudiziaria. La Ong non accetta la presenza di armi in nessuno dei luoghi in cui opera. Msf è inoltre in disaccordo con il punto che prevede il divieto di trasbordi dalle imbarcazioni delle Ong alle navi di soccorso ufficiali. A firmare invece il Codice del Viminale sono state le Ong Moas e Save the Children.

E’ stata intanto registrata una frenata dei flussi migratori per la prima volta dall’inizio degli sbarchi. Rispetto al 2016 in cui ci sono stati 97.892 sbarchi, nel 2017 ne sono stati registrati ad oggi 95.215, con una diminuzione è del 2,7%.

Assunta De Rosa

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