Banca Etruria, indagato Pier Luigi Boschi

Economia In Rilievo

 Pier Luigi Boschi, padre del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena, sarebbe indagato in un nuovo filone d’indagine che riguarda la vendita di obbligazioni considerate rischiose ai clienti retail, che non avrebbero avuto il profilo per acquisirle.

 Il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi é adesso nell’occhio del ciclone perché non avrebbe informato la commissione, che lo ha sentito nei giorni scorsi, sul nuovo fascicolo aperto dalla procura per falso in prospetto per i bond del 2013.
Intervenuto sulla vicenda ha dichiarato:  “Tutto quello che avevo da dire l’ho detto in commissione giovedì scorso”.

Secondo quanto riporta il quotidiano La Verità il fascicolo sarebbe scaturito dalle sanzioni comminate dalla Consob agli ex amministratori di Banca Etruria nel settembre scorso per il periodo 2012-2014, incentrato proprio sulle violazioni riscontrare nei prospetti informativi. 

Proprio ieri era intervenuto il senatore Andrea Augello, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, annunciando di aver “inoltrato al presidente Casini, preannunciandogliela telefonicamente, una formale richiesta affinché venga accertata l’esistenza di un filone di indagine sulla denuncia della Consob riguardo alle falsificazioni dell’ultimo prospetto per l’emissione di obbligazioni subordinate di Banca Etruria.

Se così fosse – ha dichiarato Augello – ovviamente sarebbero in questo momento indagati i componenti del cda che deliberarono su quel prospetto, e di tutto ciò il procuratore di Arezzo Roberto Rossi non avrebbe ritenuto di informare la Commissione.

Il presidente Casini dovrà accertare queste circostanze e qualora fossero confermate” il senatore Augello ha già preannunciato la sua volontà di proporre alla Commissione “di trasmettere l’audizione del dottor Rossi al CSM affinché – ha concluso – ne sanzioni il comportamento reticente e omissivo davanti al Parlamento italiano”.

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