Lorenzin flop, critiche e satira sul fiore del nuovo simbolo

Politica

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Beatrice Lorenzin e il nuovo simbolo di Civica Popolare: è satira sul “fiore petaloso”

Ieri mattina, al Tempo di Adriano a Roma, è stato presentato il nuovo logo che ha stupito tutti per lo sfondo rosa fucsia e quel fiore giallo (non più una margherita dopo la diffida di Francesco Rutelli) dalla grafica fin troppo infantile.

La Lorenzin però ha fatto finto di nulla, sorriso ben stampato sul volto, parole orgogliose e sguardo dritto al futuro. Non le è interessato nemmeno tornare alla polemica con l’ex sindaco di Roma: “Qualcuno ci vuole vedere una margherita? Non è una margherita, per me è una peonia. Me lo ha regalato un bambino figlio di una mia amica”.

Ma non c’è solo la peonia, sotto disposti a semicerchio, appaiono i partiti sostenitori della lista: Italia dei Valori, Centristi per l’Europa, Unione per il Trentino di Dellai, Italia è Popolare e Ap. 

Ma si sa, la rete non perdona. Subito dopo la presentazione è un tam tam di critiche e satira sul fiore della Lorenzin, che qualcuno arriva a paragonare a quello stampato sul piatto della celebre e storica trasmissione IL PRANZO E’ SERVITO. 

Ecco alcune opinioni simpatiche e irriverenti che hanno invaso twitter.

 

L’Occidente ha prodotto la “Politica” di Aristotile, la “Repubblica” di Platone, la “Dottrina della scienza” di Fichte, l'”Etica” di Spinoza. E ora produce “Petaloso”, la nuova lista della Lorenzin. Volete ulteriori prove a suffragio del tramonto dell’Occidente?

— Diego Fusaro (@DiegoFusaro) 9 gennaio 2018

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