Fake News, l’ultimo libro di Pennetta sull’Infamia della repressione “buonista”

In Rilievo

Condividi!

Le Fake News come strumento di repressione della libera informazione. Si occupa di questo l’ultimo libro dello scrittore Enzo Pennetta fondatore del sito Critica Scientifica e docente di scienze naturali.

Dopo il successo de “L’ultimo Uomo”, il professore pubblica una novità editoriale dal titolo emblematico: Infamia, l’informazione fra manipolazione e repressione” edito da Chorabooks. Un libro che punta a svelare l’inganno della lotta alle cosiddette fake-news, il tentativo cioè di etichettare e censurare come false, notizie scomode che il potere dominante non vuole divulgare. Un vero e proprio attacco alla libertà di stampa, una “censura” mascherata da “corretta informazione”, una crociata che nel nome della verità dell’informazione rischia di omologare la comunicazione ad un pensiero unico dettato dal moderno minculpop.

Pennetta spiega: “A partire dall’archetipo dell’inganno rappresentato dal cavallo di Troia, da sempre la manipolazione delle informazioni ha costituito lo strumento più potente nello scontro tra interessi contrastanti. La propaganda per orientare la popolazione a favore del potere costituito risale all’antichità ma un grande salto su questo terreno è avvenuto nel ventesimo secolo con l’invenzione di cinema e televisione e le tecniche di manipolazione di massa promosse da Edward Bernays”.

“Oggi siamo nel pieno di una seconda rivoluzione dell’informazione, quella nata con Internet. I nuovi mezzi -aggiunge Pennetta – hanno creato una situazione del tutto inedita nella quale alle fonti ufficiali si contrappone una realtà diffusa che ha raggiunto la forza di cambiare le sorti politiche dei paesi leader della scena mondiale, dalla Brexit all’elezione di Donald Trump per finire al referendum sulla costituzione italiana del 4 dicembre 2016. L’informazione indipendente ha battuto quella ufficiale ottenendo la fiducia e quindi il consenso degli elettori sulle proprie posizioni”.

Per l’autore “la reazione non poteva tardare e così con il pretesto della lotta alle notizie false, le cosiddette fake news, è scattata un’articolata e imponente operazione di silenziamento e di vera e propria censura dell’informazione indipendente.
Questo libro racconta le fasi di questo scontro, le armi con cui si sta giocando e quelle con cui dovremo confrontarci nel futuro immediato. L’esito di questo confronto sarà deciso dal numero di quanti ne saranno consapevoli, se la battaglia sarà persa le prossime elezioni politiche in Italia potrebbero essere le ultime che si svolgeranno con una informazione libera”.

Interessante il passaggio relativo all’ultimo falso scandalo: “Ha stato Putin!” ovvero l’ultimo disperato tentativo di cambiare il risultato elettorale USA.
Successivamente alla vittoria di Trump una notizia proviene dagli USA: Putin Indicò come usare e far trapelare informazioni hackerate. E’ proprio vero, le ‘fake news’ esistono.
Il 15 dicembre 2016 Corriere e Repubblica riportano all’unisono la notizia che Vladimir Putin indicò come far trapelare le informazioni hackerate dal server della Clinton, avete letto bene, Putin indicò come usare le informazioni…, non i servizi russi o il governo, proprio lui in persona, diavolo di un Putin, adesso fornisce anche consulenze! Pennetta ne svela i restroscena e la manipolazione politica che ha messo il tema al centro.

Un libro scomodo, controcorrente, che pone seri interrogativi sul futuro della nostra democrazia e della libertà di opinione di ogni cittadino. Una libertà messa in pericolo dal tentativo di limitare la libera espressione del pensiero e la divulgazione di teorie e tesi contrapposte ai dogmi dettati dal “politicamente corretto”. Il problema delle notizie bufale, che tuttavia esiste, diventa così il pretesto per fornire una parvenza democratica a provvedimenti illiberali e liberticidi che rischiano di soffocare il legittimo dissenso e il diritto di ogni cittadino a pensarla diversamente.

Tagged

Lascia un commento