Test su scimmie e cavie umane, Daniela Martani: “Si sapeva che finiva così”

Interviste

Condividi!

L’ultimo scandalo che chiama in causa l’etica. I gas di scarico delle auto diesel dei colossi tedeschi non sono stati provati solo su scimmie, ma anche su cavie umane. Lo Speciale ha intercettato l’animalista e testimonial vegan Daniela Martani (ex concorrente del Grande Fratello), che non sembra stupita dalla degenerazione in atto nei laboratori che sottopongono gli animali ai test-tortura. E’ più colpita dal fatto che “nessuno abbia sollevato una ribellione mondiale contro il caso delle due scimmie clonate in Cina”.

“Gas di scarico testati sulle scimmie”. Partiamo intanto da questo dato, come lo condanna da animalista convinta? 

“Sono stupita di più dal fatto che nessuno abbia sollevato una ribellione mondiale contro il caso delle due scimmie clonate in Cina. Io sono rimasta scioccata e sconvolta da questa notizia. Quelle due scimmie, che nella foto sembravano due bambini, saranno utilizzate come cavie da laboratorio. Saranno destinate a torture indicibili. Noi non siamo eterni, moriamo e non c’è antidoto contro la morte. C’è una selezione naturale, siamo tanti su questo pianeta, se non morisse nessuno ci sarebbe uno sovraffollamento pauroso, esiste un ordine naturale delle cose, ma è evidente che con queste manipolazioni stiamo andando oltre”.

Martani, a cosa servono gli animali in relazione ai gas di scarico? 

“A scoprire che il gas di scarico provoca il tumore? A scoprire che è comunque nocivo per la salute? E’ già ovvio”.

Che le scimmie e altri animali fossero utilizzati nei laboratori di cosmesi si sapeva. Ma che in effetti aiutassero fossero testati per i gas di scarico… 

“Ma guardate che fanno i test sui cani di razza Beagle per le sigarette! Gli mettono le maschere per calcolare la nocività delle bionde. Follie totali. Ci sono tantissime associazioni che fanno sperimentazioni senza l’utilizzo di animali. Non è meglio utilizzare quelle? Anche perché i topi sono resistenti a certe sostanze più di noi, quindi non è vero che sono sovrapponibili a noi”.

Il punto è che i gas di scarico delle auto diesel dei colossi tedeschi non sono stati provati solo sulle scimmie, ma anche su cavie umane. E’ la conseguenza prevedibile secondo lei? 

“Certo, si sapeva che finiva così: tutto quello che facciamo agli animali, lo facciamo a noi stessi. Era chiaro che si sarebbe arrivati a questo punto. Chi riesce a fare del male a esseri totalmente inermi, può farlo a chiunque. Siamo in grado a far del male a chi non ci fa neanche del male diretto, è questa la nostra natura senza la ragione e l’etica. Ma penso che la natura prima o poi si ribellerà. Occorre darsi un livello di eticità, altrimenti è possibile qualsiasi cosa”.

La stupisce il fatto che siano stati  i tedeschi ad aver raggiunto per primi tali livelli? 

“Ma non soltanto i tedeschi! Non dimentichiamo le stragi che ha compiuto l’umanità. Per esempio pensiamo a quello che è successo agli Indios in America, in Congo… Noi dobbiamo lottare sempre contro la discriminazione di chiunque, animali compresi”.

A chi sottolinea come però sia meglio che muoia oggi una scimmia per migliorare il gas di scarico piuttosto che gli umani, cosa risponde? 

“Io l’ho scritto chiaro sui social, se devo vivere legando la sopravvivenza allo sfruttamento di milioni e milioni di animali, che sono uguali a noi perché le scimmie sono uguali a noi, beh io rispondo: se è arrivato il mio momento è arrivato il mio momento, non sono eterna, punto. Occorrerebbe puntare molto sulla prevenzione, altro che sugli esperimenti. L’OMS ha dato delle linee guida, se io fumo tantissimo o mangio tantissima carne è chiaro che vado incontro alle malattie. Poi c’è l’imponderabile, per carità. Però uno stile di vita sano che rispetta gli esseri viventi tutti, ci aiuta a vivere bene. Perché ancora studi e test sugli animali, perché continuare su questa strada quando ci sono alternative?”.

Quindi, in sostanza, sta parlando di una selezione ‘innaturale’ per gli animali, che deve smettere. 

“Non è solo innaturale quello che stanno facendo. E’ orribile. Noi per loro siamo il diavolo in terra. Ma non soltanto per loro. Anche tra noi”.

Tagged

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.