Test di scarico: siamo arrivati alle cavie umane dopo l’utero in affitto

Politica

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Siamo passati dalle cavie animali a quelle umane. E mentre Angela Merkel condanna gli esperimenti dell’industria dell’auto sui gas di scarico con queste parole

Questi test sugli animali e perfino sulle persone non trovano alcuna giustificazione sul piano etico. L’indignazione di tante persone è assolutamente comprensibile”

rimane in sottofondo l’impressione e l’orrore per dove siamo arrivati.

Tutto previsto da Orwell. Sono passati più di sessant’anni da quando il grande scrittore pubblicò il suo romanzo “1984”, e alla luce degli eventi odierni, ci stiamo rapidamente dirigendo proprio verso gli orrori descritti puntualmente e con visione profetica da lui.

D’altronde quando si sostituiscono anche “le famiglie”, presto o tardi si cambia non la società ma l’umanità. 

Per questo si è dibattuto tanto sulla pratica dell’utero in affitto e sulla sua eticità.  La filosofa Sylviane Agacinski aveva chiesto in un evento organizzato da «Se non ora quando-Libere», il diritto di continuare a proteggere le persone umane contro una società di mercato, “altrimenti – aveva detto – perché avere un diritto del lavoro?” e quindi anche alla vita?

Organizzare la produzione e la commercializzazione di un neonato è contrario al valore universale della dignità dell’essere umano oppure no? È commercio di bambini non difettosi o no? Allontanare il neonato dalla mamma determina un trauma da separazione che lascia in entrambi una traccia indelebile o no? Le madri surrogate, come denunciava Sheela Saravanan dall’India durante lo stesso convegno “sono stressate a livello fisico e psichico anche se ricevono soldi; alla base ci sono povertà, analfabetismo, sottomissione. Le coppie vengono fin dal Canada, dove la Gpa è permessa ma costa molto di più”. Come lo chiamiamo questo?

Sono tutte de-generazioni contro la vita che spesso vengono mediaticamente inserite nel dibattito al fine di farne discutere, ma c’è poco da discutere. Il punto è che se esiste un limite, e che un limite esista l’uomo e la sua finitezza ne sono la prova, quel limite non va mai superato perché sarà effetto domino.

Quando la maternità viene scomposta in tante parti da mettere sul mercato si tratta di “selezione del nascituro” e quindi di un nuovo nazismo. E chi impedirà che cavie umane vengano usate per esperimenti? Se l’utero che dà la vita entra in commercio, perché non un’intera persona che si offre per test in cambio di sostentamento?

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