Liberali Vs sociali: la guerra ormai è social. A che punto siamo

In Rilievo

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Liberali contro sociali – Sui social è scoppiata la guerra d’opinioni su Stato e privati. Ed è un botta e risposta tra chi vede la soluzione ai problemi attraverso “il meno tasse più servizi ai privati” e chi invece chiede una soluzione Keynesiana che parte dal presupposto che il capitalismo non è intelligente, non è bello, non è giusto, non è virtuoso e non mantiene le promesse.

Sull’argomento le opinioni dei follower si dividono.

C’è chi come Minuteman-Italy scrive: “Lo Stato non ruba niente fornisce un servizio (istruzione, Stato sociale e quant’altro) e la sua spesa genera reddito, che va nelle tasche degli italiani” di Sergio Cesaratto.

Poi c’è Massimo D’Antoni che interviene sull’argomento con questa riflessione: “Ci sono i liberisti e gli anti-liberisti, e questi ultimi in buona parte si dividono tra chi (de sinistra) vuole combattere il liberismo smantellando lo Stato con cessioni di sovranità e chi (de destra) vuole farlo con politiche reaganiane. Andiamo benissimo”.

Per Paolo Buonanno il “liberalismo è diverso da liberismo. Le forze liberali si contano su un dito (Più Europa) le altre sono solo pseudo liberiste”.

Poi c’è Oscar Giannino a riequilibrare il discorso vero il liberismo e lo ha fatto ultimamente per esempio parlando di bad bank: “La bad bank di Stato ribadisce ancora una volta la totale convergenza attuale della politica ITA rispetto a separazione del rischio sovrano da quello bancario: tutti veri ardenti discepoli dello statalismo che provvede coi soldi dei contribuenti alla malagestio bancaria…”.

E Carlo Cottarelli non si fa sfuggire l’occasione di spiegare a quelli che “il debito è un falso problema” perchè lo Stato che si indebita è un’ascia di guerra contro i cittadini: “Come richiesto da molti allego i riferimenti ai lavori che concludono che esiste una relazione di causalità tra alto #debito e bassa #crescita, soprattutto se il debito non sta scendendo”.

A fare la sintesi tra i diversi pensieri ci pensa @KellerZoe: “Qualsiasi ideologia tende a porre se stessa come capace di governare tutto.  In un contesto di sovranità democratica il liberismo è un’opzione come tutte le altre, da prendere e da lasciare a seconda dei risultati elettorali.. Qui invece c’è un ordo-liberismo (vero liberismo incompatibile con cambio fisso, che è un prezzo imposto) costruito a vantaggio (franco-)tedesco e imposto al di sopra delle scelte democratiche. Thatcher era liberista ma ha salvato ha salvato la democrazia in UK“.

Ma la partita è aperta.

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Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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