Macerata, Meluzzi: “Erdogan è coerente. Saviano? Mandanti morali son altri”

Interviste

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Con Alessandro Meluzzi Lo Speciale torna a parlare di Macerata. Prima di partire alla volta di Roma il Sultano  Erdogan ha infatti sparato a zero: “Raid non diverso da episodi di attacchi a moschee”. Insomma un attacco all’islam. Il criminologo e psichiatra parla di una frase “pericolosa e irresponsabile”. E poi passa ad analizzare la dinamica sociale che si sta innescando.

Per Erdogan quello che è successo a Macerata è un attacco razzista contro l’Islam. Come valuta le dichiarazioni del Sultano? 

“Una frase non condivisibile, pericolosa e irresponsabile. Mi sembra perfettamente in linea con lo stile e con la politica generale di questo Sultano che mentre cerca di cancellare i curdi, dall’altra parte prende decine di miliardi dall’Europa per ‘contenere’ i profughi, cercando di instaurare non certo un regime democratico in Turchia. Mi sembra che tutto questo sia in linea con la natura del personaggio, è coerente a modo suo”.

Anche perché come si fa a capire la fede religiosa delle vittime, e quindi il fatto che tutti i bersagli fossero islamici? 

“Sicuramente. Però la sua è un’affermazione coerente alla pretesa di essere il terzo polo della leadership dell’islam. Perché in questo momento se la contendono sulla Mezzaluna gli sciiti di Teheran, i sunniti wahabiti  e salafiti dell’Arabia Saudita e degli Emirati e i Turchi appunto. Quindi direi che è una dichiarazione volta a riaffermare il suo ruolo di punta nell’Islam”.

Chi parla ancora di Turchia in Europa fa bene? 

“E’ una follia, assolutamente. Un Paese con un regime così? Fosse stata la Turchia di Atatürk, ma questa Turchia fondamentalista e governata da un partito islamizzato mi sembra fuori dai valori europei”.

Il sindaco di Macerata Romano Carancini (Pd) ha voluto sottolineare l’estraneità al razzismo della sua città, ma ha avvertito: “Chi era razzista adesso si è armato di pistola e chi non lo era lo sta diventando”. 

“Qualunque persona di buon senso che conosce le dinamiche dell’inter-plularità e della demografia delle migrazioni, sa bene di cosa parlando il sindaco. Quando si supera una certa soglia di paura, di disagio e di malessere diffuso, e anche oggettivamente di dissocialità, legato alla presenza di un flusso migratorio fuori controllo che produce sacche di devianza, di criminalità e anche di pericolo per i cittadini, è chiaro che definire questa reazione razzismo è improprio, perché non c’è alcuna superiorità di un’etnia su un’altra. Piuttosto esiste un problema difensivo, sono stati calpestati i valori della sicurezza, i diritti, c’è stata la rottura di ogni legalità da parte dello stesso Stato perché ci sono immigrati illegali tollerati sul territorio. E’ chiaro che così facendo si sono spalancati degli abissi”.

Ma nessuno parla dei “mandanti morali” dello spaccio nelle strade e della criminalità diffusa…

“Ma di più. Qui c’è una mafia nigeriana che sta prendendo il controllo del territorio con il consenso delle mafie italiane. Perché ormai la mafia nigeria, feroce fino al limite del cannibalismo rituale come ben si sa e col voodoo, controlla il mercato dello spaccio della droga, quello della prostituzione anche minorile e sta gestendo le estorsioni sul territorio dei cosiddetti mendicanti davanti alle porte dei supermercati. Tutto questo dovrebbe sollevare le coscienze dei tanti Saviano che si preoccupano dei mandanti morali”.

E quindi di chi è la ‘colpa’ morale? 

“Di tutti coloro che hanno voluto finanziare e sostenere l’immigrazionismo afro-islamico. Si pensi alle varie ed eventuali ‘Open Society’ o alla politica degli sbarchi come gestita prima dalle Ong”.

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