Preso hacker della piattaforma Rousseau: quali rischi comporta l’attacco pirata

Politica

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E’ iscritto nel registro degli indagati della procura di Milano l’hacker della piattaforma Rousseau del M5s, un trentenne veneto che è stato capace di far saltare il sistema per le votazioni online del Movimento Cinquestelle. La polizia postale di Milano e il Cnaipic, il Centro nazionale contro i crimini informatici, gli imputano l’accesso abusivo a sistema informatico.

E l’M5S ringrazia attraverso le parole su Facebook del candidato premier del M5S Luigi Di Maio: “Voglio ringraziare col cuore e a nome dell’intero MoVimento 5 Stelle gli uomini e le donne della Polizia postale di Milano e del Cnaipic che hanno individuato la persona responsabile dell’attacco hacker della scorsa estate contro la nostra piattaforma Rousseau. Hanno fatto un lavoro eccezionale grazie al quale si chiude finalmente questa brutta pagina. Grazie!”.

L’hacker è stato già perquisito dopo che la Polizia postale ha fatto irruzione a casa sua con un decreto di perquisizione ed ispezione informatica emesso proprio dalla procura di Milano. Verrà ora accertato meglio se vi siano state altre responsabilità oltre quelle che costruiscono l’accusa.

Ovviamente in caso di hackeraggio il rischio principale è quello del furto di dati o il phishing: con le informazioni sensibili ricavate dal database si possono preparare email che raggiungano eventuali iscritti per ingannarli od ottenere credenziali di accesso. Altra cosa è il pericolo profiling: si possono creare elenchi di donatori di un’associazione per esempio. Alcuni potrebbero non aver piacere ad apparire a loro insaputa.

 

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