Germania, non è la solita grande coalizione

Esteri In Rilievo

Condividi!

Angela Merkel sarà di nuovo cancelliera e si farà una nuova grande coalizione. L’accordo è stato trovato tra i conservatori dell’Unione cristiano-democratica (CDU), il partito della cancelliera uscente e i Socialdemocratici di Martin Schulz. L’intesa è stata raggiunta al termine di lunghe trattative nel corso delle quali la Cdu ha accettato di affidare la guida di alcuni ministeri chiave – Esteri, Finanze, Lavoro e affari sociali – alla Spd, che dovrà affrontare il voto della sua base. Il partito della cancelliera ha ceduto anche sull’incarico dell’Interno, che passa da De Maizière al cristianosociale Seehofer.

L’accordo è stato trovato, come è consuetudine in Germania, sulla base di un programma condiviso che costituirà la base della prossima alleanza di governo. La domanda che interessa tutta l’Europa è questa: bisogna attendersi un’inversione di marcia rispetto alla rigida austerity di questi anni? Probabilmente solo in parte. Si spenderà di più per limitare le rivendicazioni della destra populista ma senza creare nuovo debito pubblico. Rispetto ai rapporti con gli altri paesi dell’Unione europea bisognerà tenere gli occhi sul ministero delle finanze. Il Ministro in pectore, Olaf Scholz, è sì uno dei principali avversari di Martin Schulz dentro il partito, ma condivide con lui una prospettiva fortemente orientata a una maggiore integrazione, sulla scia degli “Stati Uniti d’Europa” evocati proprio da Schulz in un suo importante discorso qualche settimana fa. A trattare in sede europea, dunque, arriverebbe qualcuno molto più vicino alla sensibilità europeista dei leader progressisti del continente, qualcuno molto più aperto alle proposte di riforma di Emmanuel Macron.

 

Tagged

Lascia un commento