‘Fascismo’ Macerata, Fusaro difende Salvini e Boldrini: “Politica ci lucra”

Politica

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Caso Macerata, è arrivato lo stop alle manifestazioni da parte del sindaco. Di sfondo l’allarme per il ritorno di un pensiero fascista. Uno spettro, secondo il filosofo Diego Fusaro usato come “alibi per la propria mancanza di verità”. Su Lo Speciale parla poi di responsabilità, tragedie strumentalizzate, mandanti politici.

Oggi Gori dice che è giusta e sacrosanta la manifestazione di allarme per il ritorno di un pensiero fascista. Lo dice in relazione alla manifestazione dell’Anpi annullata forse per motivi di ordine pubblico.

“In realtà le sinistra continuamente agitano lo spettro dell’antifascismo in assenza di fascismo, per non essere anti-capitalisti in presenza di capitalismo. Quindi usano questo come alibi per la propria mancanza di verità. Una cosa è l’eroico, serio e sacrosanto antifascismo di Gramsci, patriottico, socialista e anti-capitalista. Un’altra cosa è invece il patetico e vergognoso antifascismo delle sinistre che è anche un antifascismo globalista o cosmopolitico a vantaggio dell’elite globalizzata. Tanto più che quando davvero c’è il fascismo, come in Ucraina, suddette sinistre lo appoggiano appieno con l’Unione europea e gli Stati Uniti”.

Il ministro della Giustizia però dice di più: Salvini e Berlusconi sono irresponsabili. Perché dare anche lontanamente una qualche forma di giustificazione a un comportamento criminale e terroristico (quello di Traini) non è altro che un modo di sdoganare certi comportamenti e di dargli un valore politico.
Ma un’analisi su rabbia e follia lasciati liberi da uno Stato che non “cura” piú, sarebbe così sbagliato farla?

“Ma non c’entra assolutamente nulla la politica. Ho capito che a tutti i costi in vario modo si cerchi di lucrare su tragedie di questo tipo per la campagna elettorale, ma abbiamo a che fare con un pazzo criminale che come tale deve essere considerato, come pazzo e criminale è quello che ha fatto a pezzi la ragazza di Macerata. La politica non c’entra nulla ed è irresponsabile che si usi politicamente tutto questo. Salvini non c’entra nulla con la sparatoria di Traini, proprio come Boldrini non c’entra nulla con l’omicidio di Pamela. E’ vergognoso che si cerchino mandanti politici a fatti tanto cruenti”.

I seminatori di odio chi sono? Solo i fascisti in questa vicenda?

“I seminatori di odio sono tutti coloro i quali, in politica, cercano di screditare l’avversario in modo vergognoso. Il giusto contegno in questo caso è quello di non ridere, non piangere, non detestare ma provare a capire quanto accaduto mettendosi dalla parte delle vittime, che sono Pamela e quelli che hanno ricevuto le crivellate di Traini”.

Sempre Gori oggi in riferimento a Traini parla di “manifestazioni di personalità disturbate”, ma su Oseghale sta cadendo un silenzio politico alquanto strano. A riprova in data odierna, sul caso di Pamela, il ministro Orlando ha detto di raccogliere l’appello dello zio che chiede pietas sulla ragazza rispetto alle ricostruzioni che non hanno nulla a che vedere con lei e che presto andrà a trovare la famiglia.. Ma sull’assassino e sugli assassini di questa giovane ha vinto il mutismo politico. 

“Io credo come dicevo che sia ugualmente grave quanto accaduto a Macerata, e parlo sia della sparatoria che del ritrovamento del corpo di Pamela fatto a pezzi in quel modo. Sono due fenomeni che devono essere condannati senza se e senza ma. Non hanno nulla di politico, trattarli politicamente rischia solo di fomentare odio, rabbia e disperazione delle persone”.

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Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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