Fake news del centrodestra su famiglia e unioni civili: un vecchio giochetto

Politica

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Berlusconi “ha lasciato i suoi parlamentari liberi di votare secondo coscienza leggi e provvedimenti sui diritti civili”, ma ora che i cattolici (a cui sembra piacere farsi prendere in giro), per la campagna elettorale vogliono sterzare a destra con Salvini e Meloni, cerca il recupero di temi che in realtà sono lontani da tutti, non solo da Berlusconi.

La prova che di cattolico c’è poco o niente, è la stessa vita dei tre leader, progressista nei fatti e per nulla tradizionale (tutti accompagnati, qualcuno divorziato, amici dei trans da Luxuria a Efe Baal, per non parlare del bunga bunga). Insomma è il solito vecchio giochetto, prendono i voti identitari e cattolici, e poi li buttano nel pensiero unico, nel laicismo di fatto. Sia chiaro, può capitare di essere divorziato o accompagnato, ma non può capitare che una persona cattolica viva in serenità e normalità queste condizioni.

Tornando alla campagna elettorale, sarà per strategia che ieri il Cavaliere ha detto che la legge sulle unioni civili è «sbagliata»? E che abolirla non significa tornare alla situazione di prima. Perché non ha spiegato precisamente cosa farà? Dice bene Nichi Vendola stavolta, che è uno dei tanti e fantasiosi travestimenti di Berlusconi, ma questo «il più artificiale e anche il più disgustoso».

E alla Meloni vale la pena fare una domanda: perché solo due deputati hanno votato contro la Dat e 10 erano assenti? Non sono numeri da poco, visto che la battaglia per la vita dal concepimento alla morte, è centrale per un cattolico che tanto meno porterebbe avanti una legge sul divorzio breve, invece appoggiata da Fratelli d’Italia.

Non va meglio per la Lega, col suo dietrofront sulle unioni civili. Prima se un sindaco si prestava scientemente al giochino dei matrimoni gay, aveva poco a che fare con la Lega. Poi le sindache che lo hanno fatto non sono state punite.  E Matteo Salvini in un’intervista a Rtl 102.5 aveva fissato i suoi personali paletti ai diritti Lgbt, ma molto larghi: “Si può amare chi si vuole, ma no alle adozioni gay”. D’altronde per un leader che gode dell’appoggio della trans più famosa d’Italia, Efe Bal, nulla di nuovo sotto il sole.

Insomma, altro che pulsioni omofobe o battaglie cattoliche del centrodestra. Siamo seri.

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