Ferrara vota Bonino, Adinolfi spiega: “La prova che non esistono atei devoti”

Interviste

Condividi!

Giuliano Ferrara voterà Emma Bonino, l’endorsement è arrivato direttamente dalle colonne de Il Foglio. Mario Adinolfi leader del Popolo della Famiglia commenta la notizia con Lo Speciale. Ferrara nel 2006 guidò alle elezioni politiche una lista anti-abortista e venne definito proprio dalla Bonino “un talebano”. Cosa è cambiato oggi? Come mai l’ex direttore de Il Foglio annuncia il suo voto per la leader radicale? Nelle ultime ore poi sta facendo molto discutere la dichiarazione di Silvio Berlusconi che, come attacca Dagospia, si è accodato a Salvini nel promettere l’abrogazione della Legge Cirinnà sulle unioni civili. LEGGI COSA HA SCRITTO GIULIANO FERRARA NELL’ARTICOLO DE LO SPECIALE

Adinolfi, Ferrara ha annunciato che voterà Emma Bonino. E’ finito il mito degli “atei devoti” che tanto aveva affascinato parte del mondo cattolico?

Giuliano Ferrara ha un filo di coerenza nelle sue storiche incoerenze e il filo di coerenza sta nel suo essere stato ministro del Governo Berlusconi. Fu proprio quel governo a volere Emma Bonino, allora parlamentare di Forza Italia, commissario europeo per cinque anni. L’endorsement di oggi è l’ennesima dimostrazione di come centrodestra e centrosinistra sulla questioni valoriali sono contigui, ambigui e sovrapponibili. Quindi non ci trovo nulla di diverso oggi in Giuliano Ferrara. E’ la stessa persona che quando stava nel centrodestra permise alla Bonino di avere un potere immenso in Europa, ed è la stessa persona che, seppur dal campo opposto, oggi è pronto a rimandarla in Parlamento”.

E la battaglia anti abortista che l’ex direttore de Il Foglio combatté quasi in solitaria? Il suo incondizionato sostegno al primo Family Day targato Ruini? Tutto questo è coerente oggi con il voto alla leader radicale che lo definiva “talebano”?

“Non esistono a mio giudizio atei devoti. Se si è atei, si è atei, punto e basta. E Ferrara si è sempre proclamato ateo. Certe battaglie sui temi etici non possono essere combattute senza un retroterra legato alla fede, altrimenti si finisce inevitabilmente per abbandonare il campo. Ferrara prese lo 0,37 % con la sua lista anti abortista; se non hai la fede a convincerti che comunque quella battaglia andava combattuta a prescindere, inevitabilmente finisci con il rassegnarti. Di fronte ad una simile disfatta elettorale, lo sconforto e la rassegnazione prendono il sopravvento. Solo la fede come detto può darci la forza di andare avanti, sopportando anche il dileggio e l’indifferenza di parte del mondo cattolico. Un ateo, anche se devoto, questo non può capirlo”. 

Intanto Berlusconi riapre il tema unioni civili, accodandosi a Salvini e dicendo di voler abrogare la legge. Dagospia ha scritto che il leader forzista si punta a recuperare voti fra i beoti conservatori che abboccano alle tiritere sulla famiglia tradizionale. E’ così?

“Berlusconi crede solo ai sondaggi, è l’unica fede che ha. Tutti i sondaggi certificano che il Popolo della Famiglia è in crescita ovunque e siccome non sa darsi una spiegazione per questo probabilmente ha consultato i suoi esperti che devono avergli spiegato chi siamo e cosa vogliamo. Poiché al primo punto della nostra agenda di governo c’è  l’abolizione della Legge Cirinnà, il consiglio degli esperti è stato sicuramente quello di svuotare il nostro bacino elettorale annunciando l’abolizione della legge sulle unioni civili. Siccome però sa perfettamente che dentro Forza Italia non tutti la pensano allo stesso modo è stato capace di contraddirsi nella stessa frase, ossia dicendo di voler abolire la Cirinnà ma senza che ciò significhi tornare indietro. Dal punto di vista logico una cosa del genere non regge. In realtà a Berlusconi delle unioni civili non interessa nulla, è solo tattica elettorale”.

Teme possa funzionare?

 Spero che gli italiani si ricordino che il leader forzista il gay pride lo ha in casa e che i tesserati dell’Arcigay stanno anche in Forza Italia. Per non parlare dei giornalisti che sono soliti sedere a tavola con lui e che sui loro giornali sostengono apertamente i diritti civili”.

Tagged

Lascia un commento