Grasso contro Prodi, Esposito (Pd): “Romano coerente. Leu si fermerà al 4%”

Interviste

E’ scontro fra Romano Prodi e Pietro Grasso dopo l’endorsement dell’ex premier al Pd. Interviene a difesa del professore il senatore Dem Stefano Esposito che, intervistato da Lo Speciale polemizza anche con Massimo D’Alema. Continua la guerra a distanza fra Pd e Liberi e Uguali per l’egemonia sull’elettorato di sinistra. Prodi ha più volte definito un errore la divisione del centrosinistra, puntando il dito contro Grasso e company e accusandoli espressamente di favorire gli avversari, il centrodestra su tutti. Dal fronte di Leu non sono però rimasti in silenzio.

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Senatore, Grasso ha detto che l’endorsement di Prodi in realtà non è rivolto al Pd bensì alla lista Insieme dove è candidato il fedelissimo Giulio Santagata. Come risponde?

“Rispondo che Grasso ha finora sprecato la sua campagna elettorale attaccando il Pd, mentre siamo ancora in attesa di sentire una sua critica al centrodestra. Come se tutto ciò non bastasse abbiamo poi assistito ai suoi ammiccamenti nei confronti del M5S. Non mi sorprende quindi che non perda occasione di rosicare per autorevoli posizioni in favore della coalizione guidata dal Pd. Non capisco proprio come una personalità come quella di Grasso possa impostare una campagna elettorale sulla lotta esclusiva nei nostri confronti”.

Quindi ha ragione chi dice che Leu preferisce far vincere gli altri pur di far del male politicamente a Renzi?

Mi sembra evidente. Prodi ha fatto una scelta in favore della coalizione di centrosinistra. Può piacergli o no, ma è una scelta assolutamente coerente con la storia dell’Ulivo. E’ singolare che chi come Grasso si definisce di sinistra-sinistra invece di contrastare il fascio-leghista Salvini, il ritorno di Berlusconi o il populismo vuoto dei 5Stelle, se la prenda con chi sta proponendo un programma serio per il Paese. A Grasso chiedo: ti sei iscritto a Leu e ne sei diventato leader per contrastare l’ascesa del centrodestra o quella del centrosinistra? Credo che questo suo atteggiamento non faccia che confermare la sua volontà di danneggiare il Pd e con essa il futuro del Paese”.

Sempre da Leu, c’è stato Massimo D’Alema che ha avvertito Prodi in questi termini: “Se voti Pd non voti Gentiloni ma Renzi perché il leader è lui”. Come commenta?

“Guardi, D’Alema è un altro che sta praticamente spendendo la campagna elettorale contro Renzi, ma fortunatamente va detto che la loro proposta politica convince sempre di meno. Gli elettori di sinistra che non vogliono né Berlusconi, né Salvini, né Di Maio si stanno rendendo conto che l’unico voto utile è quello dato alla nostra coalizione. D’Alema ritengo sia patologicamente ossessionato da Renzi e temo che la patologia si stia aggravando con l’avvicinarsi delle elezioni. Non era lui a dire che comunque andrà l’incarico per formare il governo lo darà il Presidente della Repubblica? Temo che dopo il 4 marzo avrà un brutto risveglio perché gli elettori manterranno Leu molto al di sotto delle previsioni più rosee che i sondaggisti gli assegnavano nelle scorse settimane. A mio giudizio non supereranno il 4%”. 

Sempre Grasso poi ha detto che Prodi dovrà turarsi il naso per votare a Bologna Casini invece di Vasco Errani. In effetti la candidatura dell’ex leader Udc non rischia di favorire un’emorragia di voti del Pd verso Leu?

Sono convinto di no. Fossi in Grasso mi preoccuperei dei tanti elettori del centrosinistra che stanno aprendo gli occhi. Persone che incontro nelle piazze, nei mercati, ovunque. Persone che pur avendo guardato inizialmente con favore a Leu, si stanno rendendo conto che il voto dato a Grasso e compagni è utile solo a far vincere Berlusconi e Salvini. Ripeto, il brutto risveglio dopo il 4 marzo lo avranno loro. La gente non si tura il naso, ma molto più semplicemente sa ragionare bene”

 

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