Toni politici sdoganano la violenza vera di Palermo, Perugia, Aldo Moro

Politica

“In 24h dirigente Forza Nuova legato e pestato a Palermo, militante di Potere al Popolo accoltellato a Perugia, svastiche su lapide Aldo Moro in via Fani. La violenza verbale della politica sdogana violenza vera, era già accaduto e sta di nuovo accadendo… minimizzare è da matti”: è l’ accusa di Oscar Giannino con un tweet in riferimenti agli ultimi fatti di cronaca nera che vedono alzarsi lo scontro politico fino a tradursi in atti di vere e proprie aggressioni violente.

Molte sono le persone che si dicono d’accordo con lui: “Sono pienamente d’accordo – scrive @PAOLOESP1 –
i responsabili sono anche questi politici di entrambi gli schieramenti, che per accaparrarsi un voto in più incitano alla violenza, parlando con un certa semplificazione del fascismo o del comunismo. Urlano per non far capire che sono poveri di argomenti”.  Per un altro follower “gli opposti estremismi da sempre sono un cancro e chi li alimenta è corresponsabile”. D’altronde, si inserisce qualcuno, “negli ultimi tempi se non si urla e si insulta non si fa spettacolo! Social, giornali, spettacoli d’intrattenimento. I discorsi pacati e di approfondimento sono solo per anziani da rottamare!”

Ma spunta anche il complottismo: “Un ottimo sistema – twitta @Kalimero17 – per distrarre dai veri temi ed indurre al voto cosiddetto moderato. Non mi stupirei se si scoprisse che dietro a tutto questo ci fosse una attenta regia”.

Ovviamente nel dibattito appare anche qualche considerazione contraria a quanto sostenuto da Giannino, piuttosto è colpa dell’Europa: “Anche minimizzare che politiche folli di austerità calate dall’alto e gestione criminale dei clandestini non siano responsabili delle derive estremiste e del clima di intolleranza che si respira è da matti”.

Indubbiamente il clima è teso, questa è l’unica cosa chiara, e c’è tensione sociale.

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