Luce, bollette morosi a carico dei cittadini. Boom chiamate al numero verde

Politica

E luce fu, ma costò cara. ‘Prepareremo una class action. Prima hanno scaricato sui cittadini il debito delle banche e ora anche le bollette dei morosi?’ Danilo Cosentino e Costantino Sacchetto, candidati con Liberi e Uguali, rispettivamente alla Regione Lazio e alla Camera, si sono scatenati alla notizia per cui parte delle bollette elettriche non pagate dai morosi verranno ripartite tra tutti gli altri consumatori elettrici: quelli cioè che saldano il conto della luce. 35 euro in più a Aprile: questa sarebbe la cifra prevista.

Nella nota si legge: ‘Basta scaricare sui cittadini i costi della morosità dello Stato! Stiamo ancora pagando i debiti delle banche e ora vogliono accollarci le bollette dei cattivi pagatori! Ci faremo promotori di una class action, coinvolgendo le associazioni dei consumatori, contro il pagamento delle bollette elettriche dei morosi a carico dei cittadini in regola!’

‘Un miliardo di euro – continuano i candidati – è il totale delle bollette elettriche non pagate dai morosi, parte del cui costo verrà ridistribuito, ossia scaricato, sugli altri consumatori elettrici in regola coi pagamenti. Circa 200 milioni di arretrati di oneri parafiscali delle aziende in crisi. Lo hanno stabilito ricorsi e sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Dobbiamo immediatamente agire preventivamente per vie legali contro le società elettriche di distribuzione della luce per impedirlo.

Intanto i cittadini stanno telefonando chiedendo se è proprio vero al numero verde dell’ENEL (800 900 800). C’è anche chi sta spedendo messaggi di protesta o chiede chiarimenti tramite fax a ENEL (800 900 839). Una misura piuttosto odiosa per i cittadini che pagano puntualmente le bollette – concludono Cosentino e Sacchetto – e si trovano a doversi sobbarcare i buchi delle aziende, così come già successo con il sistema bancario. Sembra uno scherzo, ma non lo è’.

La storia- Diverse aziende elettriche erano entrate in crisi, e qualcuna aveva addirittura dovuto chiudere i battenti, quando si è trattato di saldare ai fornitori alcune voci parafiscali della bolletta che erano state fatturate ai consumatori, ma non erano state incassate. Altre aziende erano state colpite da politiche commerciali poco indovinate.

Una delibera dell’Autorità dell’energia, appena ribattezzata Arera, da quando ha rilevato oltre agli acquedotti anche l’area rifiuti, ha stabilito come ripartire fra tutti gli oneri generali di sistema, una parte parafiscale della fattura elettrica, non pagati dai consumatori morosi. Insomma, una socializzazione di una fetta degli insoluti.

In sostanza, sulle bollette della corrente già cariche di risarcimenti, di oneri, di voci si aggiungerà una nuova batosta? Saranno i consumatori a rimborsare alle società elettriche di distribuzione della luce una parte del buco creato negli oneri parafiscali delle aziende in crisi da chi la bolletta della corrente proprio non la paga?

 

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