Arturo Scotto (Leu): “E’ emergenza neri, ma da Torino ci dissociamo”

Interviste

Guerriglia urbana a Torino fra militanti dei centri sociali e Polizia, con i primi che avrebbero lanciato bombe carta con i chiodi. Gli antagonisti volevano impedire un comizio di CasaPound all’interno di un albergo. Per Arturo Scotto di Liberi e Uguali intervistato da Lo Speciale è necessario intervenire con fermezza per fermare la spirale di violenza. Ad agitare le acque ci si è messo anche un post su Facebook del governatore della Toscana Enrico Rossi, anche lui di Leu secondo il quale “chi piacchia i fascisti fa bene”. E ovviamente le reazioni non sono mancate anche se poi Rossi ha chiarito che lui non intende dare cazzotti a nessuno e che il post e stato strumentalizzato.

LEGGI SU LO SPECIALE LA PRECEDENTE INTERVISTA AD ARTURO SCOTTO  

Onorevole, che sta succedendo? Aggressioni a militanti di Forza Nuova da una parte e di Potere al Popolo dall’altra, i centri sociali che tentano di fare irruzione in un comizio di CasaPound scatenando la guerriglia. Siamo alla guerra fra opposti estremismi?

“La violenza va sempre condannata e va riportato il dibattito politico nella giusta dimensione, ossia nell’ambito della dialettica e del civile confronto. Premesso ciò non possiamo non evidenziare come in Italia esista un”emergenza neri’;non mi sto certamente riferendo agli immigrati ma ai fascisti che stanno alimentando un clima intollerabile. Mi unisco a Laura Boldrini nel chiedere con forza lo scioglimento di tutte quelle formazioni di estrema destra che si richiamano espressamente al fascismo e che sono incompatibili con i valori della nostra Costituzione nata dalla lotta antifascista e dal ripudio di ogni forma di totalitarismo”. 

Ieri serà però a Torino le violenze le hanno compiute i manifestanti dei centri sociali per impedire un raduno di CasaPound. Pare abbiano tirato bombe di carta con i chiodi. Come risponde a chi denuncia l’ascesa di un antifascismo violento quanto quello fascista?

“Rispondo che quello andato in scena a Torino non è il mio antifascismo che è invece democratico e costituzionale. Il mio antifascismo ripudia ogni forma di violenza o di prevaricazione. Usiamo le armi della politica per combattere il fascismo non le bombe. I fascisti rappresentano comunque un pericolo per la nostra democrazia e vanno fermati con tutti gli strumenti democratici che la Costituzione ci fornisce”.

Come giudica il post del governatore della Toscana Rossi, suo compagno di partito?

“Non lo giudico perché non l’ho visto e quindi non parlo di cose di cui non sono a conoscenza”

Condividi!

Tagged